Il mondo FQ

La sorpresa cinese - 4/4

Dalla riapertura della trattativa con Renault al poco probabile riavvicinamento con Psa, passando per la concretezza dei coreani di Hyundai-Kia. E tenendo d'occhio un outsider come Li Shufu, il vulcanico patron della cinese Geely che ha già fatto "compere" nel vecchio continente. Difficile che Fca rimanga single dopo il no ai francesi
La sorpresa cinese - 4/4
Icona dei commenti Commenti

La sorpresa cinese

Da tener presente, come outsider, anche il gruppo Geely, fra i principali produttori privati di auto della Repubblica Popolare Cinese: le mosse strategiche del suo fondatore, Li Shufu, hanno catapultato l’azienda ai vertici dell’industria mondiale, sia per il valore intrinseco dei marchi posseduti, sia per quello tecnologico e commerciale degli stessi. Le “compere” di Li Shufu sono iniziate nel marzo 2010 con l’acquisizione di Volvo (completata ad agosto dello stesso anno), che apparteneva a Ford. Da quella data il brand scandinavo è stato brillantemente rilanciato, tanto che nel 2018 ha infranto il suo quinto record commerciale consecutivo: 642 mila veicoli venduti in tutto il mondo (+12,4% sul 2017). Un altro colpaccio Li Shufu lo ha portato a termine a febbraio 2018, diventando il maggior azionista di Daimler, rastrellandone le azioni per 7,5 miliardi di euro e garantendosi il 9,7% dell’azionariato: il target, sostengono gli analisti, era di mettere le mani sul know-how di Mercedes-Benz (di proprietà Daimler) in tema di auto elettriche e guida autonoma.

Nel 2017 è finita nella rete cinese pure Lotus: Geely ne controlla il 51% ed è pronta a rilanciarla con nuove sportive ed un suv, col target di portare le vendite dalle 1.630 unità del 2017 alle 10 mila previste per gli anni a venire. Il gigante asiatico ha poi presentato Link&Co, brand generalista pronto al lancio europeo di un suv ibrido plug-in progettato e disegnato in Svezia: sfrutta la piattaforma costruttiva della Volvo XC40. L’ultimo affare il gruppo di Hangzhou lo ha firmato un paio di mesi fa, acquisendo il 50% di Smart: quella del futuro sarà ingegnerizzata e costruita in Cina mentre a Daimler, l’altro proprietario, resterà la responsabilità di curarne il design. Qualora mister Shufu decidesse l’affondo su Fca, non gli farebbero certo difetto i mezzi economici. Tutta da verificare invece, ed è un eufemismo, la disponibilità di un presidente come “The Donald” a concedere ai cinesi marchi squisitamente yankee come Jeep e Ram.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione