Il tasso di disoccupazione in Italia, al 10,2 per cento, è il terzo più alto dell’Unione europea. Secondo i dati pubblicati da Eurostat, vanno peggio soltanto Spagna, dove è al 13,8%, e Grecia, 18,5%. La stessa situazione si ritrova nei numeri della disoccupazione giovanile, con l’Italia al 31,4%, la Spagna al 32,7% e la Grecia che segna il tasso più basso al 38,8%. I dati, che confrontano il tasso di disoccupazione di aprile 2019 con quello di aprile 2018, mostrano che nell’ultimo anno è sceso in tutti gli Stati membri. Complessivamente, la quota dei disoccupati nell’Eurozona è passata dal 7,7% del 2018 al 7,6% di quest’anno, registrando il tasso più basso dall’inizio dal gennaio del 2000. In Lussemburgo e Polonia è rimasto stabile, soltanto in Danimarca si è registrato un leggero aumento, dal 5,2% al 5,3%. I Paesi con i tassi più bassi sono Repubblica ceca (2,1%) e Germania, dove la disoccupazione generale è al 3,2 per cento.

Anche se Grecia e Spagna hanno ancora il tasso più alto di persone senza lavoro, entrambi i paesi hanno registrato un miglioramento. La Grecia è passata dal 20,6% al 18,5% tra febbraio 2018 e febbraio 2019. Il paese iberico invece dal 15,6% al 13,8%.

Ad aprile, 3,2 milioni di giovani (sotto i 25 anni) erano disoccupati nell’Ue a 28, di cui 2,3 milioni nella zona euro. Rispetto ad aprile 2018, la disoccupazione giovanile è diminuita di 246 mila unità nell’Ue a 28 e di 151mila nell’area dell’euro. Ad aprile, il tasso di disoccupazione giovanile era del 14,2% nell’Ue a 28 e del 15,8% nell’Eurozona, rispetto al 15,4% e al 17,2% rispettivi di un anno prima. Ancora ad aprile 2019, i tassi più bassi in questa fascia di età sono stati osservati in Germania (5,3%) e Paesi Bassi (6,2%).

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