Xiaomi Mi 9 SE è uno degli smartphone più attesi in virtù del rapporto fra prezzo e prestazioni. L’azienda ha fissato la quotazione di listino a 349,90 euro, in cambio dei quali offre uno schermo AMOLED, tre fotocamere posteriori, buone prestazioni e un design gradevole. Non è “lo smartphone perfetto”: il lettore d’impronte digitali integrato nello schermo dovrebbe essere migliorato e l’autonomia non fa gridare al miracolo. Nessuno di questi dettagli però compromette l’esperienza d’uso.

Questo nuovo smartphone non dovrebbe entrare in rotta di collisione con il Redmi Note 7 della stessa Xiaomi (che costa 150 euro in meno) perché attira l’attenzione di un pubblico che bada maggiormente al design e che è alla ricerca di uno smartphone comodo da maneggiare, anche con una sola mano: una rarità al giorno d’oggi.

Display ed ergonomia

Xiaomi Mi 9 SE ha un rivestimento in vetro che stranamente non risulta scivoloso grazie alla finitura opaca della cornice. Tuttavia, sulla parte posteriore restano bene impresse le ditate: la cover inclusa nella confezione non è necessaria, ma lo è un panno sempre a portata di mano per tenere pulito il prodotto. Consigliamo di prestare attenzione quando si appoggia il prodotto su un piano rigido: il modulo fotografico sporge dal pannello posteriore, rendendolo poco stabile. Per contenere i costi si è fatto a meno della ricarica wireless e della certificazione d’impermeabilità, scelte obbligate considerato il prezzo e il costoso vetro del rivestimento.

L’altezza complessiva è di 147.5 mm, a fronte di un peso di 155 grammi. La connettività include Bluetooth 5.0, Wi-Fi dual-band, NFC, porta a infrarossi, USB-C. Manca la presa jack per le cuffie: bisognerà usare auricolari o cuffie senza fili.

La parte frontale è interamente occupata da uno schermo AMOLED di qualità, che è raro da incontrare in questa fascia di prezzo. Ha una diagonale utile di 5,97 pollici e una risoluzione di 1.080 x 2.340 pixel. Il rapporto di forma è di 19,5:9, che lo rende maneggevole anche con una sola mano. sul fronte della qualità, convincono la gamma cromatica, i neri e la visibilità all’aperto, ma luminosità non è da record. Molto buoni gli angoli di visuale, e fa piacere trovare la funzionalità always-on che visualizza informazioni essenziali come ora e data anche a schermo spento.

Come molti prodotti moderni, ha il notch a goccia, poco visibile e decisamente meno invadente delle vecchie barre che occupavano tutta o quasi la parte alta dello schermo. Le cornici sono ridotte ma bastano per evitare le selezioni indesiderate maneggiando il prodotto. Un elemento che non ha soddisfatto a pieno durante le prove è il sensore per le impronte digitali, che è integrato direttamente nello schermo: alcune volte sblocca immediatamente il sistema, altre no e si deve ricorrere al codice o tentare di applicare una pressione più decisa. È possibile che questo problema si risolva con aggiornamenti software futuri.

Prestazioni e fotografie

La configurazione del Mi 9 SE si basa sul processore Snapdragon 712 di Qualcomm affiancato da 6 Gigabyte di memoria RAM. Nei test si è dimostrato affidabile nell’uso quotidiano, grazie a un sistema che è sempre fluido e reattivo, anche quando viene messo sotto stress. È inoltre da annotare che grazie alla presenza di una grafica Adreno 616 si riescono anche a usare i videogiochi. La dissipazione del calore è efficiente, perché non si percepisce calore maneggiandolo.

Sul retro sono installate tre fotocamere: quella principale con sensore da 48 Megapixel, la secondaria grandangolare da 13 Megapixel. La terza è un teleobiettivo da 8 Megapixel che applica uno zoom ottico 2X. Nei test in diurna abbiamo ottenuto scatti di buon livello, anche nella modalità grandangolare. In notturna la qualità cala un po’ troppo, anche perché l’apposita modalità notte ha qualche difficoltà nella gestione della luce artificiale. Da notare inoltre che quest’ultima non è utilizzabile con il sensore da 13 Megapixel.

Discorso differente per la fotocamera frontale da 20 Megapixel, che realizza buoni selfie nella modalità ritratto. Si possono registrare video fino alla risoluzione 4K a 30 fotogrammi al secondo e beneficiare anche del super slow-motion a 960 fotogrammi al secondo, che provoca però un abbassamento della risoluzione a 720p. sulla qualità vale lo stesso discorso delle foto: godibili in diurna, perdono di dettaglo in notturna.

Chiudiamo con una nota relativa al sistema operativo: al momento è preinstallato Android 9, dovrebbe ricevere l’aggiornamento ad Android Q senza problemi, anche se manca l’ufficializzazione al riguardo.

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