Sarà la futura ammiraglia della Marina militare italiana la nave Triste varata oggi a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli. Con i suoi 214 metri, e le sue 33 mila tonnellate, è più grande di ogni altra nave della flotta italiana. L’unità anfibia multiruolo e multifunzione è considerata una sintesi di innovazione tecnologica. La Trieste sarà consegnata solo nel 2022. Costata 1,1 miliardi di euro, la sua costruzione e destinazione d’uso erano state contestate nell’aprile 2016. Durante la scorsa legislatura, diversi gruppi parlamentari e deputati della commissione Difesa, in particolare del M5s, avevano lamentato la scarsa trasparenza delle autorità militari. Si denunciava il fatto che la nave, commissionata per essere una portaelicotteri per scopi umanitari, era sostanzialmente equipaggiata come una portaerei.

Alla cerimonia di varo erano presenti il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, il ministro della Difesa Elisabetta Trenta, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, il capo di Stato maggiore della Marina militare, ammiraglio di squadra Valter Girardelli, oltre alle autorità locali a partire dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e il sindaco della Città metropolitana di Napoli Luigi de Magistris. Madrina della nave è Laura Mattarella, figlia del presidente della Repubblica.

Quali funzioni potrà svolgere la Trieste
Le caratteristiche della nave Trieste le consentiranno di proiettare e sostenere, in aree di crisi, la forza da sbarco della Marina militare, di assicurare il trasporto strategico di un numero elevato di mezzi, personale e materiali e di concorrere con la Protezione civile alle attività di soccorso alle popolazioni colpite da calamità natural. La nave è infatti in grado di fornire acqua potabile, alimentazione elettrica e supporto sanitario. L’unità potrà inoltre assolvere le funzioni di comando e controllo nell’ambito di emergenze in mare, evacuazione di connazionali e assistenza umanitaria.

Le caratteristiche della nave
Con una velocità massima di 25 nodi, è dotata di un sistema di propulsione che utilizza proporzione elettrica per le andature a bassa velocità, in linea con la policy ambientale della Marina militare. Con oltre mille posti letto disponibili, la nuova nave sarà dotata di un ponte di volo per elicotteri, di circa 230 metri, per assicurare l’operatività di un battaglione di 600 uomini e di un ponte garage in grado di ospitare 1200 metri lineari di veicoli gommati e cingolati, sia civili che militari. Il bacino allagabile, lungo 50 metri e largo 15, consentirà alla nave di operare con i moderni mezzi anfibi in dotazione alle Marine Nato e dell’Unione Europea. Sarà presente a bordo un ospedale completamente attrezzato, con sale chirurgiche, radiologia, gabinetto dentistico e zona degenza per 27 ricoverati gravi.