“Da che mondo è mondo la politica ha bisogno di risorse”, così risponde l’ex potente DC Paolo Cirino Pomicino alla domanda “a quasi 30 anni di distanza da Tangentopoli la politica è ancora corrotta?”, che si pongono Antonio Padellaro e Silvia Truzzi nel loro nuovo programma “C’ero una volta… Mani Pulite”, che prosegue il ciclo di interviste di “C’ero una volta… La sinistra”, a cui è seguita anche la pubblicazione di un libro omonimo. Dopo la testimonianza del pm Piercamillo Davigo, protagonista della prima intervista, quella di Paolo Cirino Pomicino, che al momento dell’arresto del socialista Mario Chiesa nel febbraio 1992, era ministro del Bilancio e della programmazione economica del governo Andreotti, ospite della seconda puntata (da oggi in esclusiva su www.iloft.it e app Loft), ricostruisce lo scandalo di Tangentopoli dal punto di vista di indagato e condannato. “Nell’ottobre del ’92 io riunii a casa il cosiddetto “gabinetto democristiano”: c’erano Andreotti, Forlani, Martinazzoli, Gava, De Mita e spiegai che in realtà, dopo sei mesi, la Dc non ci sarebbe stata più”, dichiara per descrivere l’alto grado di consapevolezza di quanto stava accadendo. Racconta del suo rapporto con Antonio Di Pietro, membro del pool di Mani pulite, di cui facevano parte anche Francesco Saverio Borrelli, Gherardo Colombo e lo stesso Piercamillo Davigo. Aggiunge ‘O ministro (così venne ribattezzato all’epoca) che nella vicenda processuale, che a lui costò una condanna definitiva per finanziamenti illeciti per la maxi-tangente Enimont e un patteggiamento per i fondi neri Eni, la responsabilità della classe dirigente “è una sola: non aver chiarito che, in realtà, la battaglia politica chiedeva per le forze politiche un’ esigenza di risorse” e aggiunge, riflettendo sui protagonisti della politica italiana che anche “il più sciocco dei parlamentari di una volta, rappresentava o un pezzo di territorio o un pezzo di società. Adesso nessuno rappresenta niente”.

‘C’ero una volta… Mani Pulite’ è un programma realizzato in esclusiva per la piattaforma tv Loft (www.iloft.it e app Loft).