“Non è che gli italiani si comportano peggio di altri, è che il contesto italiano induce a comportarsi peggio”, così risponde Piercamillo Davigo alla domanda “a quasi trenta anni di distanza da Tangentopoli la politica è ancora corrotta?”, che si pongono Antonio Padellaro e Silvia Truzzi nel loro nuovo programma “C’ero una volta… Mani Pulite” che prosegue il ciclo di interviste di “C’ero una volta…La sinistra” a cui è seguita anche la pubblicazione di un libro omonimo. Piercamillo Davigo, ex pm di Mani pulite, ospite della prima puntata (da oggi in esclusiva su www.iloft.it e app Loft), ricostruisce con i conduttori le tappe di una delle vicende più controverse della storia politica italiana, lo scandalo di Tangentopoli, a partire dal primo arresto, quello del socialista Mario Chiesa, avvenuto il 17 febbraio 1992. All’indomani dell’arresto, Bettino Craxi provò a definirlo un caso isolato: anche secondo lo stesso Davigo, pur affermando di sapere che non si trattava di un singolo,“era difficile immaginare che la corruzione fosse così diffusa da arrivare al vertice dei partiti”. Il magistrato respinge le accuse che etichettano l’inchiesta come “politicizzata” e commenta l’influenza dell’opinione pubblica, che lui avrebbe preferito avere contro perché “i fischi aiutano a tenere alta l’attenzione, gli applausi possono farla abbassare”. “Se scopro qualcuno che ruba devo procedere”, spiega l’ex pm chiarendo il suo ruolo di membro del pool di cui facevano parte anche Gherardo Colombo, Antonio Di Pietro e Francesco Saverio Borrelli. Piercamillo Davigo è il primo intervistato di una serie di protagonisti dell’epoca, con i quali Padellaro e Truzzi riportano alla luce i nodi essenziali di un periodo chiave per comprendere lo stato della corruzione nell’Italia di ieri e di oggi.

‘C’ero una volta… Mani Pulite’ è un programma realizzato in esclusiva per la piattaforma tv Loft (www.iloft.it e app Loft).

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