Si apre un nuovo caso nel governo sul decreto Sicurezza bis. Il provvedimento che non piace ai 5 stelle e su cui invece il leader del Carroccio Matteo Salvini intende puntare alla vigilia delle elezioni Europee, compare all’ordine del giorno del preconsiglio dei ministri in programma il 16 maggio. Oggi era stato il ministro M5s alle Infrastrutture Danilo Toninelli a escludere che il testo sarebbe stato affrontato prima del 26 maggio. Ma le sue parole sono state smentite poco dopo dalla convocazione, aggiornata proprio con la discussione del provvedimento voluto dalla Lega. “E’ pronto”, ha assicurato il leader del Carroccio. “Lunedì va in consiglio dei ministro”. E replicando a Toninelli, ha detto: “Non penso che la lotta alla camorra conosca pause elettorali. E le coperture ci sono”.

Il ministro Toninelli aveva detto: “Slitta a dopo le Europee, la fretta può portare danni”
“Vogliamo evitare di fare” il decreto sicurezza bis “prima delle elezioni, con troppa fretta perché potrebbe portare più danni che vantaggi”. E’ stato il commento del ministro M5s Danilo Toninelli a margine del Forum della Pa. Il decreto sicurezza bis è “arrivato da pochissime ore alla mia struttura, lo stiamo analizzando. Noi vogliamo fare le cose senza pregiudizi, evitando di confliggere con convenzioni internazionali sul diritto marittimo e con la costituzione”. Per Toninelli, “le priorità in questo momento è che il Parlamento migliori e approvi lo Sblocca cantieri e il decreto crescita. Noi non diciamo no a niente ma oggi la cosa giusta è approvare questi due provvedimenti, far lavorare bene le Camere. Se poi c’è un decreto sicurezza bis evidentemente mi fa pensare che il primo non fosse così completo”. “Si vada quindi con serenità sul decreto sicurezza bis dopo le elezioni e la approvazioni dello sblocca cantieri e del crescita”, ha chiuso il ministro.

Salvini insiste: “E’ già pronto e se ne parlerà lunedì in cdm”. E al comitato per l’ordine e la sicurezza: “Dobbiamo intervenire”
Chi è sicuro riuscirà a portare a casa il provvedimento è il ministro dell’Interno. Che non solo ha detto “è già pronto”, ma ne ha parlato anche durante la riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica. “Una recrudescenza delle aggressioni nei riguardi degli operatori impegnati in pattugliamento”, è stata evidenziata da “tutti i vertici delle forze dell’ordine”, hanno detto fonti alle agenzie. Su questo punto Salvini avrebbe richiamato la necessità di intervenire con l’approvazione del Decreto Sicurezza bis”. Il provvedimento prevede norme ad hoc per inasprire le pene per chi aggredisce le forze dell’ordine.

Sul decreto Sicurezza bis governo diviso. Fi: “Tragicommedia continua”
Già la prima versione approvata nei mesi scorsi del decreto Sicurezza aveva aperto scontri e tensioni dentro i 5 stelle (arrivando fino all’espulsione tra gli altri di De Falco), ora l’annuncio di una seconda versione rischia di infierire su ferite non ancora rimarginate. E di farlo proprio alla vigilia delle elezioni Europee che, volenti o nolenti, ridisegneranno o confermeranno la geografia dell’alleanza tra Lega e M5s.

Per le opposizioni siamo di fronte a una “tragicommedia”: “L’ordine del giorno del Consiglio dei ministri convocato per domani”, ha scritto in una nota il deputato Fi Giorgio Mulè, “ha un solo punto all’ordine del giorno: il decreto sicurezza bis. È da buttare. Il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, con delega al blocco di ogni opera del Paese, ha infatti dichiarato che ‘vogliamo evitare di fare questo provvedimento prima delle elezioni con troppa fretta perché potrebbe portare più danni che vantaggì. Ecco: la tragicommedia continua”.

 

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