Né la sinistra radical chic della madre, né il centrodestra di suo marito. Aurélien Enthoven –  figlio di Carla Bruni e del filosofo francese Raphael Enthoven, da sempre critico verso l’estrema destra, il populismo e Marine Le Pen – non ha ancora 18 anni: li compirà a giugno dopo le Europee. Ma se potesse voterebbe Upr, il partito dell’ultrà sovranista Francois Asselineau in lotta per la Frexit, cioè la Brexit francese, al quale ha aderito nell’ottobre del 2017 . Lo ha rivelato al quotidiano Le Parisien, al quale ha spiegato di avere regalato una cravatta dell’Upr al marito di sua mamma nonché ex presidente francese Nicolas Sarkozy. Un dono che l’ex leader dei Repubblicani difficilmente indosserà.

Il primo maggio a Parigi è stato anche fotografato alla manifestazione pro-Frexit, con occhiali da sole, cappelletto con la visiera e t-shirt pro-Asselineau, per denunciare la “dittatura” Ue. Il giovane racconta di aver “preso coscienza” che i programmi dei vari candidati sono “inapplicabili nel quadro dei trattati europei”. “Avevo una cattiva immagine dell’Upr, quella di un partito piuttosto cospirazionista“. Ma poi le analisi di Asselineau lo hanno convinto: “Ho finito col dirmi che forse aveva ragione, sono diventato sempre più euroscettico“, racconta al giornale, prendendo tuttavia le distanze da quei militanti che ritiene complottisti. E che rischiano di sciupare il lavoro di Asselineau. Una presenza che però non gli ha impedito di prendere la tessera del partito, con la ferma volontà di impegnarsi in modo duraturo “per la sovranità e la lotta all’oscurantismo”.

Mamma, padre e marito della madre sono su posizioni politiche diverse dalla sua, ma lui se ne “infischia totalmente”. “Le mie idee – dichiara – sono indipendenti” dalle loro. Dice anche di avere “dibattiti costruttivi” col papà filosofo. Quanto alla mamma, “era un po’ stupita ma se ne infischia” anche lei.

Carla gli ha anzi inviato un messaggio di benvenuto su Instagram dopo che il figlio ha usato il celebre social network per pubblicare una foto di lui alla manifestazione Upr durante la festa dei lavoratori. Pochi giorni fa ha anche pagato 25 sterline per iscriversi al Brexit Party di Nigel Farage.

(screenshot dall’articolo su Le Parisien)