Nell’episodio precedente, Reza e Pip hanno partecipato a una caccia notturna per catturare un caimano a Humaità, ma si tratta di una caccia sostenibile? Secondo Marcus, che ha condotto la caccia, sì: “Facciamo delle ricerche, controlliamo il numero di esemplari, la struttura e il sesso e in base a queste informazioni stabiliamo la quota di caccia annuale”, spiega l’uomo. Intanto, il caimano catturato per raccogliere i dati, viene liberato. Reza e Pip si rimettono in viaggio: li attendono giorni intensi di viaggio per completare la parte brasiliana e raggiungere Puerto Maldonado dato che il loro visto giornalistico per rimanere in Brasile è in scadenza. Attraversano il ponte intercontinentale di Puerto, una nuova struttura che collega Puerto Maldonado all’autostrada che attraversa il fiume Madre de Dios. E’ l’infrastruttura più significativa nella storia della città e il ponte più lungo del Perù. Puerto Maldonado è una vera e propria città basata sull’attività economica della corsa all’oro. Le persone hanno abbandonato le Ande e per questo ora in città si contano 75mila abitanti. Su entrambe le sponde del fiume prolificano strutture illegali per l’estrazione dell’oro. Questo significa contaminazione dell’acqua con il mercurio, condizioni pessime di lavoro che rasentano lo schiavismo. Don Pedro, minatore legale d’oro da 39 anni fornisce a Reza la sua versione: “Noi paghiamo una concessione, un permesso, le tasse però non abbiamo un accordo formale con il governo che può venire qui e far chiudere tutto”. Gli uomini di Don Pedro hanno turni di 24 ore, le condizioni di lavoro sono dure, pessime quelle sanitarie o di sicurezza. Esistono anche realtà che hanno eliminato il mercurio dall’estrazione d’oro, ma sono ancora troppo poche. C’è poi il problema dell’alcol e della prostituzione: lontani da casa, con turni di lavoro sfiancanti, gli uomini si ritrovano con soldi da spendere in alcol e sesso a pagamento anche con adolescenti. Paradossalmente Puerto Maldonado non è solo nota per l’estrazione dell’oro, ma anche per il turismo eco-sostenibile in Perù. Reza e Pip decidono di raggiungere il Parco nazionale di Tambopata. Lì li accoglie uno splendido villaggio eco-sostenibile dove però incontrano un ragazzo che ha perso la moglie appena un mese prima per avvelenamento da mercurio. “Noi compriamo gioielli – ragiona Pip – senza chiederci mai cosa ci sia dietro. Se le persone sapessero, forse, ci penserebbero due volte”.

“Transamazonica” (6 episodi x 25 minuti) è disponibile in esclusiva su sito e app di Loft per gli abbonati.

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