Raccontare delle generazioni che si susseguono ha più senso che mai in un mercato sempre più in bilico tra voglie e bisogni, tecnologia ed economia sui costi. L’auto riuscita è quel puzzle dove le tessere devono cambiare forma e posizione, verso il pragmatismo anche quando nel passato c’è stato un nome illustre come Micra.

Nel 1992, alla sua seconda generazione all’anagrafe, ma la prima ad arrivare in Europa, ha pensato lei a scardinare gli equilibri delle utilitarie nel vecchio continente, inalzando non poco l’asticella in fatto di design e qualità motoristiche. Nell’Italia Torino centrica dell’auto, ha fotografato nuove pretese possibili con un successo che cambiò profondamente le cose. Poi Micra anno 2002, l’erede ideale di quel design curvilineo che la trasformò in vettura prediletta dalla clientela femminile, ma allo scoccare dell’idea di auto globale, la quarta generazione targata 2010 si presentò all’insegna di sinergie e motori benzina sovralimentati di gran livello.

Micra 5 oggi è una auto a 360 gradi, solida e comunque utilizzabile anche come prima ed unica vettura di famiglia. Con una personalità pratica ma ben precisa, e una gamma di motorizzazioni molto ampia a cui ora si aggiunge anche la tanto attesa variante a GPL. Una novità non piccola, considerando come questa alimentazione rappresenti già il 9% del mercato, ma oltre il 14% nella categoria delle citycar.

L’altalena politica innescata attorno alla domanda di auto a gasolio, del resto, apre nuove strade al GPL, non solo per questioni di economicità, ma anche di svincolo dai blocchi del traffico e limitazioni alla circolazione. Ancora una volta, Micra punta al pragmatismo, e lo fa con una ricetta davvero di buon livello, come abbiamo avuto modo di constatare nel nostro test. La motorizzazione a gas infatti “aggiunge” molto ad un modello che funziona bene quanto a tenuta di strada ed equilibrio tra design esterno e spazio a bordo.

Micra resta una vettura molto netta in un look che fa buon uso degli ingombri. Il frontale ha linee spigolose per la fanaleria che si proiettano sull’anteriore e contraddistinguono la mascherina con un profilo a V comune ai crossover della casa giapponese. Nella parte inferiore lo spoiler sdoppiato richiama sportività, mentre il cofano mantiene la stessa forte inclinazione del tetto.

Un “pacchetto” che trasmette una bella sensazione di compattezza, a cui contribuiscono le fiancate senza troppi fronzoli e la coda, con un disegno della zona al di sotto del lunotto. Quasi sorprendente per questa categoria di vetture la posizione di guida. Il volante, con doppia regolazione in altezza e profondità è correttamente in asse con i pedali, mentre i sedili sono ampi e ben profilati. Dal posto di guida la visibilità è buona, considerando comunque i montanti anteriori piuttosto inclinati e la luce del lunotto posteriore non certo panoramica. Discorso a parte per il bagagliaio, che offre una capacità di 300 litri, 1.004 litri con le due porzioni del divano posteriore frazionabile abbattute.

Ragionare su una vettura a GPL come classico compromesso di economicità, in questo caso, non rende. Micra ha un comportamento su strada da auto adulta con molto equilibrio e buon bilanciamento dei pesi, assetto confortevole ma per nulla gommoso che permette di sfruttare la grande direzionalità dello sterzo, uno degli elementi meglio riusciti per consistenza e precisione. L’ingresso in curva è composto, il rollio ben assorbito e le frenate non non innescano beccheggi. Il pregio è la regolarità e anche la familiarità degli appoggi in curva, con un limite ben intuibile anche alzando l’andatura.

Tutto questo rappresenta una buona base per le versioni di taglio sportivo, prima fra tutte la N-Sport con motore 1,0 litri turbo benzina da 117 Cv con cambio manuale, assetto ribassato e sospensioni riviste, ma ci è piaciuto ritrovare qualità analoghe all’estremo opposto. Nuova Micra GPL utilizza il motore 3 cilindri turbo IG-T da 0,9 litri e 90 Cv, al quale è abbinato un cambio manuale a 5 rapporti.

L’impianto GPL è sviluppato e prodotto appositamente per Nissan Micra, in collaborazione con BRC Gas Equipment che ne cura installazione e messa a punto. Il serbatoio di GPL, di forma toroidale (una sorta di ciambella), si trova nell’alloggiamento della ruota di scorta in modo da non ridurre la capienza del vano portabagagli, ed ha una capacità di 42 litri, con una autonomia complessiva che tocca i 1.000 chilometri.

La gestione elettronica dell’iniezione di carburante o gas è indubbiamente curata, e lavora in buon tandem con la sovralimentazione a bassa inerzia del motore, tanto che non sia avvertono affatto buchi in ripresa anche da regimi medio bassi, e la sensazione generale è quella di una grande fluidità di funzionamento nonostante l’architettura a tre cilindri, che nel caso di Nissan non porta strascichi di rumorosità o vibrazioni parassite.

La velocità massima dichiarata è 175 km/h, l’accelerazione 0-100 km/h pari a 12,1 secondi, ma ci piace di più la disponibilità della coppia motrice , con un massimo di 140 Nm a 2250 giri, con un effetto sensibile per una vettura che pesa appena 1.200 chilogrammi. Micra GPL,disponibile nei tre allestimenti START, PLUS e MAX con prezzi a partire da 16.450 euro, si dimostra un pacchetto dai costi di gestione contenuti e che approfitta di una base meccanica di livello per trasmettere tutt’altro che la sensazione di economicità. E invece molto pragmatismo.

NISSAN MICRA GPL – LA SCHEDA

Il modello: versione a doppia alimentazione equipaggiata con motore turbo tre cilindri

Dimensioni: Lunghezza m. 3.999, larghezza m. 1.743, altezza 1.455

Motore: 0.9 Turbo benzina da 87 Cv

Consumi: 7,8 l/ 100 Km (ciclo combinato)

Emissioni: 125 g/km di CO2

Prezzo: da 16.450 euro

Ci piace: Il motore è una soluzione a GPL moderna, con buona spinta in basso e assenza di vibrazioni. La tenuta di strada della vettura si conferma all’altezza di andature anche impegnative

Non ci piace: Visibilità posteriore non eccellente, freni posteriori ancora a tamburo.

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