Festeggiamo il 25 aprile e e io mi sono commosso quando ho sentito il vicepresidente del Consiglio di Pomigliano dire che loro difendono i valori dei nonni. E’ stato attento, perché il padre è del Movimento Sociale, quindi si è riferito ai nonni“. Sono le parole del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, intervenuto ieri a un incontro promosso a Napoli dall’associazione Liberi e Forti.

E aggiunge: “Ma c’è uno che deve stare più attento, e cioè Di Battista, perché il padre è fascista e lo rivendica pure. Questi, insomma, sono quelli che hanno deciso di difendere il 25 aprile. Se ne sono accorti da 48 ore, giusto per fare un’altra polemica con Salvini. Non se n’erano accorti un anno fa, né 10 anni fa, quando ridicolizzavano quelli che festeggiavano il 25 aprile. Per 10 anni abbiamo assistito in Italia alla diffusione della sottocultura della violenza, dell’arroganza, dell’oltraggio della dignità delle persone. Hanno calpestato per 10 anni la dignità degli interlocutori – continua – Se prendessimo le dichiarazioni di Grillo negli ultimi 10 anni contro i suoi avversari politici, avremmo i brividi addosso, altro che 25 aprile. Questo si chiama squadrismo. Nella pratica politica dei 5 Stelle nei territori sono presenti elementi di squadrismo. La vita del Consiglio regionale della Campania è segnata da elementi di squadrismo. Ci sono consiglieri dei 5 stelle che hanno aggredito la presidente del Consiglio regionale della Campania, ha avuto una contusione e si è dovuta far medicare all’ospedale”.

De Luca poi ironizza su Matteo Salvini: “Io non ho mai visto un vicepresidente del Consiglio che va girando col pigiama addosso. Non so se qualcuno è in grado di spiegarmelo, forse ha un significato allegorico. Si mette anche il giubbino di pelle di capra. A me sembra semplicemente una mancanza di rispetto per l’interlocutore. Staremmo più comodi tutti quanti col pigiama. Nell’800 almeno i nostri vecchi si mettevano i pantaloni sopra il pigiama, oggi invece si va in giro direttamente col pigiama. Siamo ridotti in queste condizioni”.

E si sofferma sulla comunicazione social dei vicepresidenti del Consiglio: “Ma voi pensate veramente che si possa governare un Paese e cambiare la realtà con i tweet? Questi due giovanotti che stanno al governo fanno il pollaio e il circo equestre. E inondano l’Italia di una ventina di tweet al giorno. Uno degli ultimi tweet di Salvini è di una profondità sconvolgente. Lo ha pubblicato alle 23.30 e diceva: “Stasera broccoli e radicchio”. Questo va ricoverato subito. Mi hanno fatto leggere anche una cosa del Di Battista, sembrava di leggere un versetto della Bibbia. Prima di partire per l’India, si è fatto fare la foto e sembrava il Messia con questo cielo annuvolato da sfondo. Sono cose da manicomio. Qui la riforma più urgente, dopo quella scolastica, è quella della riapertura dei manicomi“.

Staffilata finale contro il ministro della Salute Giulia Grillo, a proposito della sanità campana: “Siamo sulla strada giusta con buona pace della sedicente ministra della Salute. Parla ancora di commissariamento e non ha ancora capito che la domanda a cui deve rispondere è un’altra: oggi qual è il motivo per tenere ancora in piedi del commissariamento della sanità in Campania? Non è De Luca o non De Luca. Qual è il motivo? E allora o parli nel merito oppure stai zitta. E pensa a rispettare chi lavora. E prima o poi la quereliamo per diffamazione. Ci siamo rotti le scatole di sentire le imbecillità di questa signora“.

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