Obiettivo principale del reddito è quello di permettere l’accesso ai beni primari. Per questo con la card acquisti, che funzionerà come una normale carta prepagata alimentata però dallo Stato, sarà possibile fare alcune spese di beni di consumo. Non esiste ancora una lista stilata dal ministero di beni permessi e non, ma il meccanismo è lo stesso del vecchio sussidio, il Rei (Reddito di inclusione) che permetteva gli acquisti in supermercati, negozi, farmacie e parafarmacie abilitati. In generale, come si legge sul sito dedicato del governo, sarà possibile acquistare con la card tutti i “beni e servizi di base”. Sempre tramite card sarà possibile saldare le bollette di gas, elettricità e acqua. Gli acquisti potranno essere effettuati solo tramite Pos e solo negli esercizi commerciali italiani facenti parte del circuito Mastercard. I contanti sono praticamente bannati. Sarà possibile solo un prelievo al mese di 100 euro, da moltiplicare poi per la cosiddetta “scala di equivalenza” in base al numero e alla tipologia di componenti della famiglia.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Dichiarazione dei redditi, online la precompilata: ci sono spese sanitarie e per la casa e rette scolastiche

prev
Articolo Successivo

I modi per vivere una vita senza contanti: la rivoluzione della “cashless society” (che in Italia ancora arranca)

next