I temi e gli obiettivi sono simili: riconversione ecologica dell’economia e della società, lotta per la giustizia ambientale, abbandono delle fonti fossili; eppure questo non è bastato per offrire agli elettori una lista unitaria a sinistra’ del Pd. Anzi alle prossime europee il centrosinistra italiano, si presenterà con quattro liste differenti: +Europa con ‘Italia in Comune’ guidata da Federico Pizzarotti, la lista del partito Democratico, la lista ‘Europa Verde’ che raccoglie i Verdi con Possibile e la Lista ‘La Sinistra’ con Sinistra Italiana e e Rifondazione Comunista. Fratoianni ed Angelo Bonelli spiegano le ragioni delle divisioni, ma c’è chi come Annalisa Corrado candidata della lista ecologista e portavoce di Possibile raccontano i tentavi falliti per giungere ad una lista unitaria, fallimento che ha portato Elly Schlein ad annunciare la propria indisponibilità alla richiesta candidatura ed Elena Grandi ammette: “Mi rendo conto che fare delle liste differenti può essere un danno per tutti, ma avremmo offerto un cartello elettorale per superare lo sbarramento del 4% che non avrebbe fatto bene all’immagine di nessuno”.

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