Doveva essere l’occasione per chiudere ufficialmente la pratica campionato e concentrarsi solo sulla Champions League, ma la Juventus ha fallito. Allo stadio Paolo Mazza di Ferrara la Spal ha battuto in rimonta i bianconeri per 2-1, rimandando così la conquista dell’ottavo scudetto consecutivo. La Serie A resta aperta solo per un fatto di matematica, in attesa del risultato di Chievo-Napoli, in programma domenica alle ore 18: con una vittoria, i partenopei costringerebbero la Juventus ad aspettare un’altra settimana per appendere in bacheca il 35esimo titolo di campioni d’Italia.

Per i bianconeri è appena la seconda sconfitta in tutto il campionato. Una conseguenza del robusto, per non dire esagerato, turnover imposto da Massimiliano Allegri in vista dei quarti di ritorno di Champions contro l’Ajax. In attacco la coppia formata da Dybala e Kean, a centrocampo rientra dopo un lungo stop Cuadrado al fianco di Bentancur, del giovane Kastanos e di Cancelo. In difesa spazio all’esordiente Gozzi a fianco del veterano Barzagli. Nonostante tutto, la pratica sembrava in discesa dopo il gol di Kean alla mezz’ora: per l’attaccante 19enne si tratta della sesta partita consecutiva in gol.

Invece nella ripresa sono arrivate le reti prima di Bonifazi e poi di Floccari. La Spal, a cui i tre punti servivano disperatamente per allontanarsi dalla zona retrocessione, non ha concesso nulla ai bianconeri nei minuti finali. Lo scudetto resta comunque saldamente in mani bianconero. Alla Juventus però sfugge un record. Il primato di 102 punti stabilito da Conte potrà solo essere eguagliato: dopo trentadue partite i bianconeri ne hanno 84, devono vincere le restanti sei giornate. Salvo una non vittoria del Napoli, anche il record dello scudetto vinto con più giornate di anticipo (sei) da quando esiste la Serie A potrà solo essere pareggiato: resistono per ora a cinque i primati di Torino (stagione 1947/1948), Fiorentina (1955/1956) e Inter (2006/2007).

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