“Il mio lavoro è stato lanciare un sasso nello stagno per smuovere le acque, facendo gracidare qualche rana, ma riuscendo a distillare un sapere comune”. Con queste parole, il senatore leghista Simone Pillon, ospite di un convegno sul tema del diritto di famiglia nell’aula magna dell’Università di Pavia, ha bollato alcune delle critiche ritenute “irrazionali” al ddl che porta il suo nome. Fuori dall’aula magna, oltre duecento attiviste e attivisti della rete femminista Non Una di Meno hanno espresso con cori e striscioni il dissenso nei confronti delle politiche sulla famiglia proposte dal leghista: “Il ddl va ritirata subito perché è come un lupo travestito da agnello, finge di voler difendere i bambini, ma vengono usati come pacchi per vendetta contro le donne” dichiara Assunta che veste un papillon rosa che ricalca quello del senatore leghista. Ma le critiche sono arrivate anche dagli altri relatori del convegno tra i quali la Presidente della Corte d’Appello di Trento: “Pillon dice di voler intervenire sul diritto di famiglia in punta di piedi, ma in realtà a me pare che sia entrato con degli scarponi da montagna”

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