Sono arrivati a bordo di una falsa auto della polizia, si sono intrufolati nell’aeroporto Madre Teresa a Rinas, tra Durazzo e  Tirana, forzando un’uscita secondaria utilizzata dai vigili del fuoco e una volta arrivati sulla pista si sono avvicinati a un aereo – con 160 passeggeri a bordo – in attesa del decollo alla volta di Vienna.

A quel punto, passamontagna in volto e giubbotti antiproiettile addosso, armati di pistole e granate, gli uomini del commando sono entrati nella stiva dell’aeromobile e nel giro di pochi minuti si sono impossessati di un carico di denaro pronto per essere trasferito all’estero da alcune banche. Il bottino – secondo le prime stime – ammonta a 10 milioni di euro. Se la cifra dovesse essere confermata, si tratterebbe della più grande rapina mai compiuta in Albania.

Durante la fuga, i rapinatori hanno sparato contro una pattuglia della polizia che, messa in allarme, si era lanciata al loro inseguimento. Durante lo scontro a fuoco, gli agenti sono riusciti ad uccidere un componente del commando, il cui corpo è stato poi ritrovato nelle campagne. Per la ricerca del gruppo sono state attivate numerose unità della polizia provenienti Tirana, Lezha, Dibra e Durazzo nonché agenti delle forze speciali, oltre a diversi elicotteri. L’auto con la quale è stato effettuato il colpo è stata trovata in fiamme a circa 20 chilometri dall’aeroporto.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Elezioni Israele, in sei milioni alle urne Sfida Netanyahu-Gantz ma all’orizzonte c’è anche la grande coalizione – Scenari

prev
Articolo Successivo

Elezioni Israele, exit poll: “Testa a testa tra Netanyahu e Gantz”. Premier è in vantaggio per formare una coalizione

next