di Nicolas McCarthy. Con Taylor Schilling, Jackson Robert Scott, Colm Feore. USA/Hong Kong 2019. Durata: 92’. Voto: 3/5 (AMP)

Bimbo di prodigioso intelletto e precoci capacità d’apprendimento, Miles è una gioia per i genitori quando viene al mondo. Peccato presto sviluppi anche degli atteggiamenti sinistri che inducono sua madre Sarah a rivolgersi a degli specialisti di diversa estrazione. È compito di uno psicanalista che pratica l’ipnosi rintracciare nel passato del ragazzo ciò che lo sta rendendo pericoloso.

Prodotto da un guru dell’horror come Tripp Vinson (che ha portato sullo schermo un caposaldo del genere moderno come L’esorcismo di Emily Rose), The Prodigy si ascrive nel filone sulle possessioni demoniache a carico di giovanissimi nell’ambito del genere horror più classico. Ogni componente è perfettamente assemblata al servizio dell’effetto d’inquietudine – che poi diviene paura vera e propria – sul pubblico che, specie quello più appassionato, troverà pane per i suoi denti. Notevole il piccolo Jackson Robert Scott nei panni di Miles che, dopo aver interpretato il co-protagonista di It (e del suo sequel) ispirato a King, sembra esser diventato un attore feticcio del cinema thriller e orrorifico.

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