Il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, intervenendo al Senato prima del voto di due mozioni di sfiducia che Partito democratico e Forza Italia hanno preparato contro di lui, ha confermato l’adozione di una misura di cui era circolata voce nei giorni scorsi: la portabilità della targa quando si cambia auto. “E’ importantissima e porterà a breve un risparmio in termini di tempo e denaro per tutti i cittadini. Si tratta di una di quelle innovazioni che avvicinano il mio ministero alla vita di tutti e di cui vado fiero”, ha spiegato Toninelli.

La normativa si applicherebbe dunque a coloro che acquistano un nuovo veicolo. Verrebbe così assegnata una targa che resterebbe di proprietà dell’intestatario del veicolo per 15 anni con la successiva possibilità di rinnovo. In caso di acquisto di un mezzo usato invece, la targa passerebbe invece al nuovo proprietario come da normativa del 2010. Se la macchina fosse invece venduta senza acquistarla la targa andrebbe consegnata alla Motorizzazione. In realtà, il codice della Strada riformato nel 2010 prevede la misura annunciata dal ministro. Tuttavia la riforma non è mai stata correlata con un regolamento attuativo. Secondo Repubblica, la motivazione è legata al fatto che gli adempimenti burocratici e la necessità di nuove casistiche da normare non valgono il guadagno limitato a 41 euro per gli utenti.

Reazioni molto critiche da Giorgio Mulé, portavoce unico di Camera e Senato per Forza Italia: “Prima di cominciare a lavorarci davvero, invito il Ministro Toninelli a fare un colpo di telefono al vicepremier leghista Salvini, così evitiamo la solita farsa del tira e molla in commissione”. Continua il forzista: “L’articolo 29-bis del Decreto Legge Sicurezza intervenendo sugli articoli 93, 132 e 196 del codice della strada ha introdotto una serie di limitazioni alla circolazione di veicoli con targa estera sul nostro territorio. Serve a colpire i casi di cosiddetta esterovestizione, cioè dei furbetti che evadendo fisco e multe girano con targhe straniere in Italia ma sono residenti nel nostro Paese”. Tuttavia “tale intervento ha comportato e sta comportando una serie di problemi concreti anche a quanti furbetti non sono”.

 

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