Sono stati in Siria per combattere insieme alle Unità di Protezione di Popolo e delle Donne curde contro l’Isis e oggi rischiano la misura della sorveglianza speciale. È il destino di cinque militanti torinesi che oggi hanno raccontato la loro esperienza in Siria e ricordato il loro compagno Lorenzo Orsetti, caduto pochi giorni fa: “C’è un aspetto ipocrita nel cordoglio unanime di questi giorni perché se fosse tornato oggi rischierebbe pure lui la sorveglianza speciale” ha raccontato Michele Rech, in arte Zerocalcare, che insieme al regista Davide Ferrario ha portato la solidarietà nei confronti dei cinque militanti: “Dopo il mio ritorno in Italia, la mia militanza consiste nel parlare di quello che accade in Siria facendo informazione – racconta Davide Grasso, ex combattente delle Unità di Protezione di Popolo – se venisse confermato questo provvedimento, questa attività sarà impossibile per tutti noi”

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