Dopo Socrate e Giorgio La Pira, Tomaso Montanari racconta la figura di Paolo Veronese nel suo programma “Eretici”, realizzato da Loft Produzioni in esclusiva per la piattaforma Loft (www.iloft.it e app Loft), da un’idea di Alessandro Garramone e Annalisa Reggi con la collaborazione di Matteo BilliNanni Delbecchi e Simone Rota. “Pochi penseranno a il Veronese come a un eretico eppure lo è eccome”, spiega lo storico dell’arte. Nel 1570 andò in fiamme una grande cena di Tiziano che stava nel refettorio del convento domenicano di Santi Giovanni e Paolo a Venezia. Veronese fu incaricato di dipingere un’ultima cena del Signore per ornare la testata del refettorio sostituendo il Tiziano perduto. Un quadro immenso, lungo 13 metri che ancora oggi possiamo vedere alle Gallerie dell’Accademia di Venezia. L’ultima cena è un episodio chiave della religione cattolica perché istituisce l’Eucarestia, il sacerdozio, è il momento del comandamento più importante, quello della carità e dell’amore fraterno. Veronese dà fondo a tutta la sua immaginazione: la sua “Ultima cena” è una sorta di grande festa in maschera: c’è il grande porticato di una villa palladiana aperta sulla campagna, è una ricca festa profana di un signore contemporaneo e ci sono molte figure del tempo, dai musici ai giocolieri ai buffoni. E’ la rappresentazione del Rinascimento che tiene la dimensione religiosa separata da quella mondana. “Questa sorta di felicità neopagana, però, era molto sospetta in un momento in cui il Concilio di Trento, combattendo l’eresia protestante cercava di proporre a scrittori e pittori un’aderenza maggiore ai dettami della Chiesa. Come si faceva quindi a rappresentare un'”Ultima cena” così profana?, domanda Montanari. Veronese si trova la centro di una contesa religiosa tra domenicani e Santo uffizio e finisce convocato dall’Inquisizione. Il verbale dell’interrogatorio al Veronese si è conservato. L’inquisitore vorrebbe che al posto di un cane raffigurato fosse messa una Maddalena. Veronese prova a resistere e a spiegare che Inquisizione e arte hanno modi diversi di esplicarsi. “Noi pittori ci prendiamo la licenza che si prendono i poeti e i matti”, risponde Veronese all’inquisitore. Come si esce dalla disputa? All’italiana, cambiando il nome del dipinto: non più “L’Ultima cena”, ma “La cena in casa di Levi”, ossia Matteo il pubblicano.

“Eretici” (10 episodi X 16 minuti) è un programma originale realizzato da Loft Produzioni in esclusiva per la piattaforma Loft (www.iloft.it e app Loft). Dopo Socrate e Giorgio La Pira, Montanari ci racconterà le eresie di Paolo Veronese, Tina Anselmi, Francesco BorrominiDon Milani, Piero Calamandrei, Hannah Arendt, Papa Francesco e Danilo Dolci.

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