Alla terza richiesta, il deputato di Fratelli d’Italia Guido Crosetto è riuscito a dimettersi. Se nella scorsa legislatura era stato emblematico il caso di Giuseppe Vacciano, l’ex M5s per anni ‘ostaggio’ del Senato che respingeva le sue dimissioni, Crosetto è invece riuscito nel suo obiettivo. “La mia è una decisione sofferta. Non è una scelta di convenienza ma è dettata dal ragionamento. Ho avuto in questi anni la consapevolezza di servire a qualcosa di più grande di me. Questa Aula ci da la consapevolezza del nostro ruolo, ci rende migliori. Ho rispettato tutti e da tutti sono stato rispettato. Sono onorato di essere stato qui. Il mio impegno politico continuerà”, sono state le sue parole. Prima del suo intervento, diversi colleghi hanno elogiato le capacità di Crosetto. A ‘provocare’ invece è stato Vittorio Sgarbi: “Crosetto chiede un divorzio. L’insistenza fa credere che abbia ragione, ma dato che il matrimonio era evitabile, mi chiedo perché si è candidatoQuesta Camera fa continua opera di masochismo. Mai viste altre categorie chiedersi di tagliarsi gli stipendi e perdere il vitalizio. Anche questo mi pare un altro atto di masochismo. Mi interrogo: che non sia anche questo un segnale che la Camera sia un luogo da evitare?”, ha rivendicato il critico d’arte e deputato.