Tav? Se è vero che Salvini vuole farla, non può che andare fino in fondo anche a costo di far cadere il governo. Ma come si fa a dire se Salvini sta dicendo la verità o no? Non metto la mano sul fuoco sulle sue affermazioni, visto che è venuto al cantiere, si è fatto i selfie con gli operai e intanto sono passati due mesi e continuiamo a traccheggiare”. Sono le parole dell’ex senatore del Pd, Stefano Esposito, intervistato a “Ho scelto Cusano”, su Radio Cusano Campus.

E spiega: “Al Senato è stata respinta la mozione del Pd per far ripartire i bandi e hanno approvato una mozione della maggioranza che dice di rivedere interamente l’opera. Siamo alla schizofrenia pura. Quindi, è difficile dire cosa dovrebbe fare Salvini, perché non so cosa realmente pensa, a parte la propaganda dei selfie e dei tweet per dire cose che poi non pratica nel momento in cui deve decidere”.

Esposito commenta anche la nota di Palazzo Chigi sul Tav: “E’ una nota per dire tutto e niente. Il governo non sa che pesci pigliare e si è infilato in un vicolo cieco. Sono 9 mesi che traccheggiano e fanno propaganda. Di Maio fa il no Tav, Salvini il sì Tav, ma intanto hanno fatto passare il tempo e siamo arrivati al punto limite. E’ evidente che non c’è una quadratura, Palazzo Chigi ha poco da chiedere incontri con la Francia e con la Ue o tentare cose che sono già oggetto di un trattato internazionale come la ripartizione dei fondi. Io credo che sia solo un ulteriore tentativo maldestro per prendere tempo, ma ormai è arrivato il momento di dire sì o no”.

E aggiunge: “Vorrei ricordare a Salvini, Di Maio e Conte, che fanno inutili vertici di cinque ore, che se vogliono dire no alla Tav devono portare una legge in Parlamento e cancellare il trattato internazionale approvato nel 2017, altrimenti è tutta fuffa, una perdita di tempo che ci farà perdere 800 milioni di fondi europei. Siamo in recessione e con i danni che hanno già combinato in questi mesi, perdere anche 800 milioni, oltre alla credibilità nei confronti degli altri Paesi, significa affondare direttamente l’Italia senza passare neanche più dal via”.

L’ex senatore dem si pronuncia sull’ipotesi paventata dal ministro delle Infrastrutture, cioè quella di far partire i bandi e poi eventualmente bloccare tutto in seguito: “Ma voi credete ancora alle cose che dice Toninelli? In quale parte del mondo uno fa partire i bandi e poi li blocca? E’ tutta fuffa, basta. Le cose che dice Toninelli o sono bugie o invenzioni. I bandi se partono, partono. E Salvini e Di Maio lo sanno perfettamente. Se fosse così facile, come dice Toninelli, avrebbero già risolto il problema. Direi di catalogare nella categoria ‘avanspettacolo’ i commenti del ministro Toninelli, non hanno nessun valore”.
Poi chiosa: “La mini-Tav? E’ una stupidaggine. Tutta fuffa propagandistica che non ha nessuna possibilità di essere realizzata, viene raccontata per cercare di tenere buoni i 4 No Tav rimasti in Val di Susa, ma ormai non prendono più in giro nemmeno loro”.