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Nanga Parbat, la fidanzata di Ballard: “Non c’è più speranza”. Ma le ricerche dei due alpinisti riprendono domani

Al Sunday Times, Stefania Pederiva, fidanzata trentina dello scalatore - che vive sulle Dolomiti -, racconta anche l'ultima volta che si sono sentiti. Lunedì, meteo permettendo, il basco Txikon tenterà di trovare l'inglese e Daniele Nardi
Nanga Parbat, la fidanzata di Ballard: “Non c’è più speranza”. Ma le ricerche dei due alpinisti riprendono domani
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“Non ha più senso. Non c’è più speranza”. Ne è convinta la fidanzata di Tom Ballard, l’alpinista inglese disperso da domenica scorsa sul Nanga Parbat, a circa 6mila metri di altitudine, insieme all’italiano Daniele Nardi. A riportare le parole di Stefania Pederiva, che vive a Vigo di Fassa, sulle Dolomite trentine, è il Sunday Times. L’ultima volta che ha sentito il fidanzato è stato il 22 febbraio. “Si annoiava al campo base – racconta la ragazza -. Ma era calmo, stava bene ed era contento di andare, nonostante avesse perso peso per via dell’altitudine“. Scettica sull’esito delle operazioni di ricerca, interrotte per il maltempo, Pederiva ha spiegato che Ballard “di solito non porta il telefono” e che “con Nardi vedevano come andava di giorno in giorno”.

La neve e la scarsa visibilità hanno fermato le ricerche sulla montagna pachistana, dove ha nevicato anche oggi. Ma domani mattina si riproverà, come ha fatto sapere via Twitter l’ambasciatore italiano Stefano Pontecorvo, facendo il punto sulle ricerche dei due dispersi. “Nevica ancora sul Nanga Parbat. (L’alpinista basco, ndr) Alex Txikon tenterà un primo volo con un drone domani mattina se il tempo lo consentirà. La squadra di soccorso è attualmente a Skardu e volerà verso il campo base del Nanga Parbat domani mattina presto”.

 

Anche l’esperto Reinhold Messner, scalatore che sul Nanga Parbat ha perso il fratello Gunther nel 1970, aveva espresso il suo pessimismo nei giorni scorsi: “Secondo me sono stati presi da una valanga di blocchi di ghiaccio. C’è quasi zero speranza. Il problema è dato da tre seracchi, giganteschi blocchi di ghiaccio che stanno sopra lo sperone Mummery, a sinistra e a destra”.

Ma gli amici di Nardi, 42enne di Sezze (Latina) non si danno per vinti: la raccolta fondi lanciata su internet per “dare un aiuto alle ricerche” dei due scalatori ha raggiunto la quota di 106mila euro. “Per noi Daniele non è solo un amico, ma anche un fratello – si legge nella presentazione sulla pagina del sito gofundme.com -, una fonte di ispirazione per la sua determinazione, semplicità e soprattutto amore per la vita. Vogliamo ricambiarlo con un piccolo gesto e non lasciare nulla di intentato perché Tom e Daniele tornino a casa”. Le somme non utilizzate saranno devolute alle scuole del Pakistan. L’iniziativa è stata ufficialmente riconosciuta dallo staff di Nardi.

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