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Fonti Ue: “Il Consiglio europeo ha avviato canali diplomatici con la Russia per aprire un tavolo negoziale”

Si tratta, secondo la fonte, di una serie di telefonate fatte dal presidente del Consiglio Ue, Antonio Costa, a Mosca dopo settimane di aperture e di smentite sul possibile avvio dei colloqui
Fonti Ue: “Il Consiglio europeo ha avviato canali diplomatici con la Russia per aprire un tavolo negoziale”
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I messaggi velati, i tira e molla e gli ammiccamenti delle scorse settimane tra Russia, Unione europea e Ucraina hanno portato a dei risultati. Secondo un alto funzionario Ue, il Consiglio europeo, nella figura del suo presidente Antonio Costa, ha avviato “canali diplomatici” telefonici con il Cremlino nel tentativo di stabilire e mantenere contatti per arrivare alla fine del conflitto. “Nelle scorse settimane – dice – sono stati effettuati brevi contatti a livello diplomatico per aprire canali di comunicazione, ma non si è discusso nulla di sostanziale”.

I segnali che qualcosa nella postura dei vari attori protagonisti stesse cambiando lo si era capito già dalla lettera aperta di Volodymyr Zelensky con la quale si chiedeva a Vladimir Putin un incontro. La volontà di Kiev è stata messa nero su bianco, mentre rimaneva sospesa quella di Mosca. Che però, il 27 maggio, nel corso della visita di Stato del presidente ad Astana, in Kazakistan, si era esposta col portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. E il messaggio, questa volta, era diretto proprio alle cancellerie europee: “La Russia e il presidente Putin sono aperti ai negoziati con l’Ue, ma gli europei stanno iniziando solo ora a prepararsi”, aveva detto.

Per la fonte, “in qualsiasi scenario futuro l’Ue ha interessi specifici che dovranno essere difesi, pertanto è importante aver stabilito canali diplomatici con la Russia. L’Ue non è un mediatore. Sostiene l’Ucraina nei suoi sforzi per raggiungere una pace giusta e duratura”. Tradotto: l’Unione europea non può limitarsi a fare il padrone di casa in un ipotetico negoziato tra Mosca e Kiev, ma è parte interessata dalle conseguenze del conflitto e dai termini di un futuro accordo. Prima cosa perché si tratta di una guerra combattuta ai suoi confini, secondariamente perché l’Ucraina sta procedendo nel suo percorso di adesione all’Ue.

Zelensky ha capito che la presenza di Bruxelles al tavolo potrebbe facilitare il buon esito di futuri colloqui. Così “ha invitato l’Europa ad assumere un ruolo più attivo nel creare le condizioni per facilitare i negoziati di pace. Nelle scorse settimane, il presidente Antonio Costa si è coordinato strettamente con i leader europei su un possibile coinvolgimento con la Russia e sulle questioni da discutere al momento opportuno”.

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