Cancellazione del vincolo del doppio mandato? Sarebbe un suicidio. Secondo me, questa regola non è assolutamente da rivedere, perché il doppio mandato serve a fare in modo che non si diventi mestieranti della politica“. Sono le parole pronunciate ai microfoni de “L’Italia s’è desta”, su Radio Cusano Campus, dalla senatrice M5s, Elena Fattori, che spiega: “Cinque anni in Parlamento sono tanti, dieci sono più che sufficienti. Si può fare politica anche fuori dal Parlamento, anzi si fa quella più bella fuori dal Parlamento. Alessandro Di Battista? Non so perché non intervenga più, non sono sua parente. Uno vale uno, lui fa quello che vuole, non sono io a dover sindacare, né indagare su quello che fa Alessandro”.

La parlamentare rifiuta l’idea di eliminare il doppio mandato anche a livello comunale e l’apparentamento con le liste civiche: “Sarebbe devastante. Noi abbiamo delle regole molto restrittive per la candidatura, quindi ci ritroveremmo ad avere delle liste 5 Stelle con persone sottoposte a un check incredibile per essere candidate. Tra chi è al terzo mandato e chi magari non ha la fedina penale pulita, tutte le varie liste civette utilizzerebbero il carro dei 5 Stelle con delle liste civiche farlocche. Le vere liste civiche sono poche, la maggior parte sono liste civetta di ex imbarcati da altri partiti che non vogliono più far vedere il simbolo. Noi le chiamavamo ‘le liste ciniche’, quindi adesso allearsi con loro sarebbe un altro suicidio. Imbarcheremmo volponi da ogni parte di Italia che ci sottometterebbero, come sta facendo ora Salvini. Chiedo a Luigi di fare un passo indietro su questo“.

E ribadisce la sua posizione sul leader del M5s: “Luigi è una persona intelligente, ma penso che lui dovrebbe lasciare le cariche da ministro e concentrarsi solo sulla guida del M5s. Questo non sarebbe l’ammissione di un fallimento. Come ha detto lo stesso Luigi, noi siamo in Parlamento da 6 anni, al governo da uno, si provano delle strade, se poi vedi che non riesci si cambia strada. Abbiamo verificato che gestire il momento è complesso e quindi ci vuole una persona che lo faccia a tempo pieno. E Luigi è stato eletto per fare questo per 5 anni. Magari potrebbe mantenere la carica di vicepremier, ma sicuramente non i due ministeri, neanche Batman ce la farebbe. Di Maio” – continua- “dovrebbe dedicarsi alla costruzione di questa struttura che io spero venga dal basso, cioè ascolti il territorio e le sue proposte. Peraltro, questo è un governo molto complicato: devi sempre mediare con la Lega e coi parlamentari, il che è un ruolo molto complesso. Aggiungi la necessità di ristabilire un contatto coi territori. E lì ci vuole la presenza fisica, quindi Di Maio dovrebbe impegnarsi nel girare per i territori“.

Circa le critiche del candidato M5s alle regionali sarde, Francesco Degosus, che ha accusato Di Maio di non averci messo la faccia, Fattori osserva: “Io la Sardegna non la conosco, so che ha problematiche molto complesse, quindi non vorrei commentare il risultato in Sardegna. Io abito nel sud del Lazio, anche qui nella campagna elettorale per le amministrative Salvini si è girato tutti i piccoli paesini, mentre noi mandavano i parlamentari meno conosciuti. Questo è un problema che Di Maio deve affrontare, lui deve essere presente sui territori. Siccome Luigi lavora molto, mentre Salvini parla e basta, è chiaro che si è creato un rapporto squilibrato. Salvini non mi pare faccia molto a parte andare in giro a fare campagna elettorale”.

E chiosa: “Cosa direbbe Casaleggio padre della proposta sul doppio mandato? Sarebbe una pugnalata. Non voglio parlare a nome di chi non c’è più, ma questo è un punto fondante del Movimento. Tornare indietro su questo non è proponibile, è davvero brutta questa cosa. Credo che molti attivisti abbandonerebbero il M5s se si facesse una deroga a questa regola. A vedere il M5s così mi piange il cuore, Luigi è una persona intelligente, mi fa molto arrabbiare che non riesca a capire determinate dinamiche. Forse perché ho 20 anni più di lui e vedo cose che forse chi è più giovane non vede. E’ chiaro che qualcosa va cambiato” – conclude – “perché non si può lasciare il Paese in mano alla destra più becera che Salvini rappresenta. Va bene il contratto di governo, però addirittura lasciare lo scettro a Salvini e mandarlo in giro come il rappresentante di questa alleanza di governo, come di fatto è dopo il voto sulla Diciotti, mi sembra un suicidio. E io questo non lo sopporto”.