Non lo ha mai dichiarato ufficialmente. Anzi, quando ne ha parlato negli ultimi anni lo ha fatto per smentire. Ma nel 2006 lo aveva vergato nero su bianco nelle sedi istituzionali e su documenti ufficiali. “Christian Solinas, 35 anni, sardista, è il più giovane consigliere regionale della XIVma legislatura. Nato il 2 dicembre 1976, è laureato in sociologia e laureando in giurisprudenza”, si legge accanto alla foto del neopresidente della Sardegna, senza barba e con qualche anno in meno. Era il 2011 e la definizione compariva sul sito ufficiale del Partito Sardo d’Azione finanziato con i soldi della Regione. Di questa pagina si erano perse le tracce da anni, rimossa da ogni angolo del web da quando erano sorti i primi dubbi sulla validità del titolo. Ora però il file è rispuntato, recuperato da un vecchio pc dismesso. E aggiunge un piccolo, ma importante, tassello alla vicenda.

 

A quale laurea in sociologia si riferiva il leader del Psd’Az arrivato in Senato con la Lega e che Matteo Salvini ha voluto alla guida della coalizione di centrodestra vincente alle regionali? All’epoca Solinas era accreditato di un solo titolo, quello rilasciato il 17 maggio 2006 dal Leibniz Business Institute. Quel giorno il neogovernatore figurava in alcune fotografie scattate al Palatul Centrului Militar National di Bucarest, il palazzo a metà strada tra l’Altare della patria e il Palazzaccio della Cassazione, sede del centro culturale dell’esercito e situato nella capitale della Romania. Nella didascalia si leggeva che un “diploma di eccellenza” era stato consegnato al “Dr. Christian Solinas” dalla “Università Leibniz di Milano”.

Alcuni giorni dopo, l’8 giugno 2006, la firma di Solinas appariva con un attributo in più in calce a un documento ufficiale dell’Ersu, l’Ente regionale per il diritto allo studio universitario, di cui era presidente. Era il “Bando di concorso per l’attribuzione di borse di studio e di posti alloggio” per l’anno accademico 2006/2007 ed era firmato così: “Il Presidente – Dott. Christian Solinas”. Dottore. In cosa? In sociologia si presume, visto quanto riportato sul sito del Psd’Az. Dove? Mistero. I giornali e i siti sardi si scatenavano scrivendo che a rilasciare il titolo era stato il Leibniz Business Institute. “Bassezze umane – liquidava lui la faccenda nel 2007 parlando al quotidiano Il Sardegna – in nessun mio curriculum ho utilizzato quell’attestazione”. E mentre la faccenda affiorava sito in Regione, fotografie e documento sparivano da internet.

Una rimozione durata anni che, tuttavia, non è riuscita a inghiottire il Leibniz Business Institute. Il ministero dell’Istruzione lo aveva certificato nel marzo 2006, prima della cerimonia a Bucarest, e lo ha confermato nei giorni scorsi a IlFattoQuotidiano.it: l’istituto “è istituzione non ufficiale e non afferente ad alcun sistema nazionale di formazione superiore”, ha fatto sapere per email il Miur. Circostanza confermata anche dalla visura camerale, in cui risulta che il “Leibniz University Institute S.r.l” ha ancora sede a Milano in via Dezza 47 e offre “servizi nel campo della formazione professionale e manageriale: organizzazione di corsi professionali non legalmente riconosciuti“.

Una vicenda intricata, che pare aver ingenerato confusione nello stesso neogovernatore. Il quale durante un incontro pubblico tenuto il 18 febbraio a Villacidro spiegava stizzito a chi gli chiedeva di fare chiarezza: “Lo dico una volta per tutte: mi sono laureato in giurisprudenza a Cagliari“. Vero: ha discusso la tesi il 12 dicembre 2018. Lauree in sociologia, quindi, nessuna. Una dichiarazione che smentisce quanto riportato nel 2011 sul sito del gruppo del Psd’Az. Ancora: il senatore si è laureato sì in giurisprudenza, ma a Sassari e non a Cagliari. E qui si apre un nuovo capitolo. Il suo libretto universitario, visionato dal Fatto, contiene alcune incongruenze: nel documento risultano 4 esami sostenuti il 2 aprile 2008 ma verbalizzati 10 anni dopo. Ci sono, poi, altri due esami superati tra il febbraio e l’aprile 2017 e verbalizzati il 30 novembre 2018. Ma l’onorevole ha pagato le tasse per il triennio 2015-2018 solo nell’ottobre 2018: l’anno precedente, quindi, e non avrebbe potuto dare esami.

@marco_pasciuti

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