Alla vigilia delle elezioni in Sardegna la rivolta del latte ha una svolta giudiziaria. La Procura di Nuoro  ha indagato oltre dieci pastori per i blocchi stradali dei giorni scorsi durante le manifestazioni di protesta per il prezzo al litro. La notizia, anticipata dal quotidiano L’Unione Sarda, è stata confermata dalla Procura. I reati contestati vanno dalla violenza privata al danneggiamento al deturpamento della cosa altrui. In alcuni casi viene contestato ai pastori anche il blocco stradale, resistenza a pubblico ufficiale e il mancato preavviso per la manifestazione. La notizia arriva proprio alla vigilia dell’apertura delle urne, coi seggi elettorali che saranno aperti domani dalle 6.30 alle 22. La fase finale della campagna elettorale ha visto sia il leader della Lega Matteo Salvini sia Luigi di Maio (M5S), seppur con diverso pigli nella promessa, concludere i rispettivi tour sull’isola con impegni a risolvere la situazione.  Con la vertenza latte rinviata a dopo il voto, Di Maio a Cagliari ha frenato sull’accordo con i pastori: non si trova un’intesa in 24 ore. Gli allevatori si riuniranno oggi in assemblea nell’Oristanese.

In particolare i fatti contestati sono avvenuti sulla Statale 129, che collega Nuoro a Macomer, nei bivi per Oniferi e Orotelli, e sulla Statale 131 Dcn, al bivio di Ottana e al bivio di Lula. In queste strade i pastori avrebbero messo in atto condotte illecite con il blocco di diversi furgoni, costringendo gli autisti ad aprire gli sportelli per vedere il contenuto. Tra gli indagati anche alcune persone che avrebbero assaltato un camion di latte a Nuoro, sulla strada che porta al carcere di Badu ‘e Carros. In alcuni casi avrebbero agito con il volto coperto, ma sono stati poi identificati dalle forze dell’ordine. Gli avvisi di garanzia sono arrivati dopo il dettagliato rapporto alla Procura di Nuoro degli uomini della Polizia di Stato.

Nel frattempo, Coldiretti conferma gli effetti della solidarietà verso gli allevatori sardi. Secondo l’associazione gli acquisti di pecorino in Italia sono aumentati almeno del 10% gli acquisti di pecorino nella seconda decade di febbraio rispetto a quella precedente. Acquisti che sarebbero spinti proprio dal sostegno dei consumatori di fronte all’allarme lanciato dai pastori impegnati in una difficile mobilitazione per una remunerazione adeguata del prezzo del latte pagato agli allevatori. I dati arrivano dalle  indicazioni dei mercati di “Campagna Amica” dove si svolgono iniziative di sostegno come il ‘Pecorino day’. Iniziative che coinvolgono anche i punti vendita della grande distribuzione. “Con azione promozionale che riguarda migliaia di punti vendita lungo tutta la Penisola e una decisa condivisione dei cittadini per la battaglia dei pastori, è importante ora che questa diffusa solidarietà – sottolinea la Coldiretti – si trasferisca direttamente negli allevamenti travolti da una crisi senza precedenti.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Aosta, rogo in una mansarda: tre ragazzi liguri si lanciano dal terzo piano, una 21enne è gravissima

prev
Articolo Successivo

Pedofilia, al summit in Vaticano il vescovo tedesco accusa: “Dossier coi nomi dei responsabili distrutti o mai creati”

next