Franco Locatelli è il nuovo presidente del Consiglio Superiore di Sanità recentemente rinnovato dalla ministra Giulia Grillo. Direttore del dipartimento di Oncoematologia e terapia cellulare e genica dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma era a capo dello staff che nel dicembre scorso ha operato il piccolo Alex con un trapianto di cellule staminali emopoietiche prelevate dal padre del bambino. Locatelli, considerato un mago delle staminali, è proprio il medico che è riuscito a mettere a punto la tecnica che permette di rendere il midollo dei genitori compatibile con quello dei figli. Un metodo che ha consentito di salvare il piccolo Alex.

Locatelli, nato a Bergamo nel 1960, lavora nell’ospedale romano dal 2010, è stato nominato durante la seduta di insediamento dell’organismo consultivo del Ministero della Salute. Votati anche i due vicepresidenti, Paolo Vineis, professore ordinario di epidemiologia all’Imperial College di Londra, e Paola Di Giulio, professore associato in Scienze infermieristiche a Torino.

“Sono molto contenta di queste nomine. Tra i primi dossier che verranno presi in considerazione dal nuovo Consiglio superiore di Sanità ci sarà sicuramente la Car-T in oncologia. Spero di portare la Car-T in Italia e stiamo valutando le condizioni e i costi delle aziende che le vendono”, ha detto la Grillo presentando Vineis e Di Giulio ai giornalisti al Ministero della Salute. E ha aggiunto: “Spero di poterli spremere come un limone: c’è tanto lavoro da fare”. “Non vediamo l’ora di cominciare a lavorare”, ha dichiarato Paola Di Giulio sottolineando: “Votare un’infermiera al Css è importante e non era scontato”. Dal canto suo Vineis ha ricordato di essere un epidemiologo ambientale e ha spiegato: “Porterò avanti il mio impegno sulla prevenzione e sulla salute ambientale”.

Le nomine di oggi arrivano dopo che lo stesso ministro aveva deciso la revoca dei membri non di diritto dell’organo tecnico-consultivo del ministero. Con il rinnovo dell’organismo erano anche arrivate le polemiche, in particolare per la scelta di Camillo Ricordi che nel 2013 aprì al metodo Stamina di Davide Vannoni. Oltre che per per la presenza di sole tre donne su 30 membri.

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