Bagarre in più atti a Otto e Mezzo (La7) sull’immigrazione e sulle ong. Ospiti in studio: il deputato di Fratelli d’Italia Carlo Fidanza, la giornalista di Sette Stefania Chiale e Andra Venzon, fondatore e presidente del movimento paneuropeo Volt. Il dibattito è incentrato sulle ong, a proposito del quale Fidanza, polemizzando con Venzon, afferma: “Perché non vi indignate allo stesso modo per il traffico delle ong, finanziate dai grandi speculatori internazionali, che pagano gli scafisti tra la Libia e l’Italia per riempirci di gente? Ma, insomma, indigniamoci per questo”.
Insorge la conduttrice Lilli Gruber: “In questo studio non facciamo il discorso delle ong finanziate da Soros”.
“Ma è la verità” – ribatte Fidanza – “lo dico e lo riaffermo”.
“No, lei dice una bugia” – replica la giornalista – “Dice una grandissima bugia e queste non le diciamo qui”.
“Dico la verità” – ribadisce il parlamentare – “Basta guardare i bilanci spesso poco trasparenti di queste ong, che sono pagate da grandi finanziatori”.

La polemica si riaccende quando Stefania Chiale ricorda che non sono ancora stati provati contatti tra ong e i trafficanti, ma viene interrotta da Fidanza : “Come lei ben sa, la procura di Catania sta indagando”. La giornalista lamenta le continue interruzioni e Gruber nuovamente interviene per rimbrottare il deputato: “Onorevole Fidanza, faccia finire”.
“Sta dicendo una falsità però”, continua il parlamentare.
“Le devo togliere l’audio se continua a interrompere” – ammonisce la conduttrice – “Sia educato. Cerchiamo tutti di essere educati. Già di balle lei ne ha raccontate un bel po’”.
“Vada a vedersi i bilanci delle ong e i dati del Viminale” – ripete Fidanza – “Non sono balle, ma verità”.
Chiale poi continua il suo intervento: “Perché dice che io racconto falsità? Ci sono 4 procure siciliane che stanno indagando sulle ong. In alcuni casi le indagini sono state archiviate, in altri stanno continuando, ma, ad ora, non sono ancora stati trovati questi rapporti tra ong e scafisti, che invece voi date già per certi. Lasciamo lavorare la magistratura ma non possiamo dire che le ong sono dei vicescafisti”.

Nel finale, nuovo scontro tra Fidanza e Venzon, che accusa: “Stiamo scadendo nel complottismo con un rappresentante dei cittadini, che siede alla Camera dei deputati. Lei non ha dati, io le pago lo stipendio e sta inventando fatti. Si vergogni, siamo a un livello istituzionale più basso di questo tavolo”.
“Ma si vergogni lei” – ribatte il deputato – “Si veda i bilanci di queste ong e i dati del Viminale”.
Poi accusa Venzon di favorire col suo movimento “l’invasione” e “l’immigrazione incontrollata” a danno degli italiani.
Gruber osserva: “Vuole un consiglio? Lasci perdere il finanziere Soros e la vostra teoria”.
“Perché? E’ così scomodo citare Soros?”, chiede il politico.
“No, perché non è vero che Soros finanzi tutte le ong. La prossima volta venga con delle prove”, risponde la giornalista.
“Soros finanzia delle carte di credito date agli immigrati in Grecia e in Serbia” – replica Fidanza – “Basta andare a vedere sul sito della sua fondazione. E lui si vanta di essere un grande filantropo”.
“Intanto, chi fa della filantropia non commette reato” – controbatte la conduttrice – “Ci manca solo che lei accusi Soros di essere dietro al grande complotto ebraico”.