Preoccupazione” per gli effetti che il decreto Salvini potrebbe avere in generale sull’identificazione delle vittime dei trafficanti di essere umani e sull’alloggio dei minori non accompagnati in particolare. Lo scrive più volte Greta, organo del Consiglio d’Europa per la lotta contro la tratta di esseri umani, nel suo secondo rapporto sull’Italia (in cui esamina la situazione fino al 7 dicembre del 2018) reso noto oggi.

Nel documento si osserva che dal 2014 l’Italia ha compiuto diversi passi avanti nella lotta al traffico di esseri umani, ma è necessario che introduca con urgenza ulteriori misure per individuare, proteggere, alloggiare, risarcire le vittime, ma anche per individuare e processare i trafficanti. Il rapporto di Greta è stato inviato alle autorità italiane, che hanno risposto il 21 gennaio scorso affermando di aver preso nota di tutte le raccomandazioni di Greta che richiedono misure urgenti e che nei giorni a venire sarà costituito un gruppo di lavoro per studiare come mettere in atto quanto richiesto all’Italia.

Il primo a replicare è Matteo Salvini: “Il Consiglio d’Europa attacca l’Italia ed esprime preoccupazione per il decreto Sicurezza – afferma il vicepremier e ministro dell’Interno – da Strasburgo invece nessun turbamento per avere, tra i Paesi aderenti, la Turchia, che non sembra un faro di democrazia e diritti. Le critiche di questi baracconi inutili e costosi sono medaglie”.

Il 24 gennaio l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa – che è un’organizzazione internazionale non legata alle istituzioni dell’Ue, che ha sede a Strasburgo e conta 47 Stati membri – aveva approvato il rapporto di monitoraggio sul nostro Paese in cui esprime preoccupazione per “l’aumento degli atteggiamenti razzisti, della xenofobia e delle posizioni anti-Rom nel discorso pubblico, in particolare sui media e su Internet, e dall’aumento dei discorsi d’odio da parte dei politici”, si legge in un passaggio del documento.

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