Ristora’ vuole togliere la pubblicità a Libero? Può darsi, anche perché i cretini sono sempre molto pronti a intervenire. Ma poi chi se ne frega“. Così, a La Zanzara (Radio24), il direttore editoriale di Libero, Vittorio Feltri, risponde alle incalzanti domande dei conduttori Giuseppe Cruciani e David Parenzo in merito alle polemiche relative al titolo sui gayE con Parenzo il giornalista ha un rovente botta e risposta, che si conclude sempre con l’epilogo-mantra “non me ne frega niente”.
“Ma cosa c’entra il Pil coi gay?”, insiste Parenzo a proposito del discusso titolo.
“Niente” – risponde Feltri – “Quella è una fotografia dell’Italia e dell’Europa in questo momento, per cui diminuisce il fatturato e cala il Pil. E invece aumentano i gay. E’ forse un peccato dire che aumentano i gay? Qual è il problema? Dov’è l’offesa?”.
“E’ come titolare: ‘Mattarella ricorda Guido Rossa e intanto i negri mangiano banane'”, ribatte Parenzo.
“Le banane probabilmente le mangi anche tu” – replica il direttore di Libero – “Stai facendo un paragone che non sta né in cielo, né in terra. Sei tonto due volte. I grillini vogliono tagliarci i fondi? E va bene, lasciateli fare. Voglio proprio vedere se un partito fa un decreto per togliere i finanziamenti a Libero e non agli altri giornali. Voglio vedere che base costituzionale possa avere. A me poi non me ne frega niente. Cosa volete che mi importi? Noi andiamo avanti lo stesso, non siamo mica tributari dello Stato. Ma che ci frega di questo discorso?”.

Riesplode la polemica con Parenzo, che Feltri ammonisce: “Di cosa ci occupiamo domani? Ci occupiamo dei cazzi nostri, a differenza di te, che ti occupi dei cazzi miei. Fatti gli affari tuoi. Tu sei già ubriaco a quest’ora”.
Stesso ‘suggerimento’ è impartito dal giornalista, quando si cita la sua caduta risalente a 15 giorni fa. Poi torna a bomba sul titolo contestato: “Le associazioni gay ci accusano di omofobia? Io non sono mai stato omofobo. Tra l’altro, sono pieno di amici omosessuali, ma da sempre, non adesso che è di moda. E comunque non mi importa niente. Addirittura,sono amico delle lesbiche perché hanno gli stessi miei gusti. Dov’è il problema? Solamente i Parenzo vedono queste stupidaggini. Quello che c’è scritto nel titolo è fattuale. Ma poi chi se ne frega se aumentano gli omosessuali. Basta, Madonna mia”.

Il direttore di Libero, poi commenta positivamente le parole di Fedez: “Ha detto che sono la persona più libera del mondo perché posso dire quello che voglio in tv? Non me ne frega niente, ma mi pare che Fedez abbia colto nel segno. Ma poi che me frega dei Parenzo e di quella gente lì che mi critica. Anzi, io sono contento quando mi criticano i cretini. Tra l’altro, i froci ci sono, i negri pure. Perché dobbiamo impegnarci a cambiare il loro nome?”.

Nel finale, Feltri rivela di essere contrario a qualsiasi forma di sport: “Io sono statico, faccio al massimo 25-30 passi in un giorno. Eppure questo non mi ha impedito di arrivare a quasi 76 anni senza essere istupidito come Parenzo. Lo sforzo fisico è da evitare, ma non è una invenzione mia. Lo diceva anche Giuseppe Prezzolini, che intervistai poco prima che morisse a 100 anni. Stessa cosa fu detta da Andreotti, che non ha mai fatto sport e non è mai andato al funerale di tutti quelli che lo avevano praticato. Il sesso?” – chiosa – “Non è faticoso. E’ faticosa l’organizzazione della trombata. Andare a cena prima di fare sesso è una cosa orribile, anche perché, dopo che hai cenato, non hai più voglia di scopare. Bisogna farlo prima della cena. Certo, la scopata va organizzata e l’organizzazione è fastidiosa, perché è un rito. A un certo punto, preferisci andare a letto e dormire”.

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