Per la prima volta un automobilista viene risarcito per i danni subiti dalle buche di Roma. 760 euro di indennizzo, 641 per l’auto e 119 per le spese legali, tutti a carico del Campidoglio. Ma quello che sorprende, rende noto il Codacons che ha rappresentato in via stragiudiziale l’automobilista, è che il Comune, nella memoria difensiva depositata contro la class action intentata dall’associazione, sostiene che, essendo ormai le buche una caratteristica cittadina sono i romani che hanno “l’obbligo” di fare di tutto per evitarle.

Una memoria difensiva che il Codacons definisce “incredibile”. “Il Comune – fa sapere l’associazione – sostiene infatti che essendo le buche un fatto ormai noto a tutti e una caratteristica di tutta la città, dai Parioli fino a Tor Bella Monaca, il compito di evitarle spetta agli automobilisti”. “La presenza su strade pubbliche di sconnessioni, avvallamenti e altre irregolarità – si legge infatti nella memoria firmata dall’avvocato Andrea Camarda – non costituisce un evento straordinario ed eccezionale ma rappresenta, al contrario, una comune esperienza rientrante nell’Id quod plerumque accidit e, dunque, deve essere tenuta ben presente dagli utenti della strada, i quali hanno l’obbligo di comportarsi diligentemente per evitare pericoli a se o ad altri”.

A dover essere ripagato per i danni subiti è un automobilista che il 5 marzo dell’anno scorso stava viaggiando in via della Solfatara, nella zona di Santa Palomba, periferia sud della capitale. Quel giorno pioveva a dirotto e il conducente non ha visto la buca che gli si è presentata di fronte, anche a causa della totale assenza di qualsiasi tipo di segnaletica stradale che indicasse la sua presenza. Morale: gomma anteriore sinistra bucata e cerchione danneggiato. Rimasto con l’auto in panne, l’uomo è stato costretto a chiamare un carro attrezzi. Lasciata la macchina in officina, l’automobilista si è però rivolto al Codacons che ha presentato la richiesta d’indennizzo al Comune e alle Assicurazioni di Roma. E il 12 gennaio è arrivata la decisione: la compagnia assicurativa ha riconosciuto un indennizzo di 760 euro.