Per la prima volta una sonda è atterrata sul lato oscuro della Luna. A compiere l’impresa, mai ottenuta finora, è stata la sonda cinese Chang’e-4, che ha completato l’atterraggio “con successo” alle ore 10.26 locali (3.26 in Italia). L’allunaggio è stato ufficializzato dalla China National Space Administration (Cnsa), secondo cui le operazioni sono state completate con l’assistenza del satellite Queqiao, con cui la sonda ha “inviato per la prima volta in assoluto le foto da vicino della faccia nascosta della Luna”.

Dopo che il Beijing Aerospace Control Center ha inviato un comando alle 10.15 locali (3.15 in Italia), la Chang’e-4 ha dato il via alle manovre di avvicinamento alla superficie lunare da un’altitudine di 15 chilometri, con l’accensione di un motore ad assetto variabile. Alla distanza di 100 metri, la sonda si è assestata per l’identificazione degli ostacoli e la misura delle pendenze di superficie. La discesa finale, con la contestuale serie di fotografie scattate, è avvenuta in verticale su un’area relativamente piatta nel cratere di Von Karman, nel polo Sud-bacino di Aitken. Obiettivo di Chang’e-4, che contiene anche lander e un rover: studiare la composizione dei minerali e la struttura della superficie lunare.

Iniziata lo scorso 7 dicembre, la missione è la prova definitiva delle grandi ambizioni aerospaziali della Cina, iniziate nell’anno dei 50/mo anniversario dello storico sbarco dell’Apollo 11, che portò l’americano Neil Armstrong a essere il primo uomo a calpestare il suolo lunare. Nel 2003, dopo Russia e Stati Uniti, la Cina era stato il terzo paese a inviare un astronauta in orbita. Al di là dei risultati scientifici, l’impresa riveste anche un importante significato politico, consolidando il posto della Cina fra le potenze mondiali.