Dopo le polemiche, le tensioni interne al club, le liti con Paul Pogba e soprattutto i 19 punti di distacco dalla vetta della Premier League, il Manchester United ha detto basta e su Twitter ha annunciato l’esonero di José Mourinho. Fatale è stata la sconfitta con il Liverpool per 3-1 dell’ultimo turno di campionato: l’ultima goccia, in un inizio di stagione negativo in termini di risultati ma soprattutto di gioco. Per Mourinho quello con lo United è il terzo esonero in carriera dopo i due con il Chelsea nel 2007 e nel 2015. Per sostituirlo, i Red Devils pensano al momento a Michael Carrick, ex centrocampista e capitano della squadra entrato a far parte dello staff tecnico dopo il ritiro al termine della scorsa stagione: secondo le prime voci però la panchina potrebbe essere presto offerta a Laurent Blanc, con un contratto di sei mesi da traghettatore. L’altro nome libero è Antonio Conte.

Il Manchester United è attualmente sesto in Premier League a -11 punti dal quarto posto che vale la qualificazione in Champions. Ma lo Special One paga soprattutto un feeling mai nato con l’ambiente e la squadra, nonostante nelle sue prime due stagioni alla guida dei Red Devils, Mourinho ha ottenuto un sesto e un secondo posto in Premier League vincendo una Europa League, una Community Shield e una Coppa di Lega. In questa stagione, il Manchester si è qualificato come secondo nel girone della Juve agli ottavi di finale di Champions League, dove affronterà il Paris Saint-Germain.

Nel comunicato apparso sul sito del Manchester, si legge che “un nuovo manager sarà nominato fino al termine della stagione in corso, mentre il club avvierà un processo di reclutamento più approfondito per un nuovo manager a tempo pieno” in vista del prossimo campionato. Legato da un contratto fino al 2020 con un ingaggio di circa 20 milioni di euro, secondo il Daily Mail lo United dovrà pagare 30 milioni di euro per separarsi da Mourinho.