È nato martedì 18 dicembre, a Delhi, il National Women Party, il primo partito indiano interamente femminile. Fondato dalla dottoressa militante dei diritti civili, la 36enne Shweta Shetty, la formazione politica è stata presentata nel corso di una conferenza stampa. Ispiratosi al vecchio partito statunitense delle suffragette, il partito ha come obiettivo: dare voce e spazio a tutte le donne, soprattutto a quelle meno privilegiate. Accanto a lei sul palco, durante la presentazione del logo, anche Pooja, vittima di violenza domestica, e Ritu, sfigurata ma sopravvissuta a un attacco con l’acido.

“Tra le prime battaglie del nostro partito – afferma Shetty – ci saranno le quote rose, ovvero l’obbligo di riservare alle donne il 50 per cento dei seggi nella Camera Alta, dove attualmente occupano solo l’11 per cento dei posti, e la guerra contro le molestie nei posti di lavoro”. “In questo mondo tuttora dominato dai maschi – continua la dottoressa – spero di creare un movimento dalle dimensioni molto ampie, capace di presentarsi alle elezioni nazionali della prossima primavera”. Shetty ha detto di aver avuto l’idea di una ong nella regione indiana Telangana e ha annunciato che il nuovo partito Nwp ha già il supporto di 145mila donne proveniente da tutto il Paese.

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