Dieci anni di completo abbandono, è questo lo stato in cui versa l’ospedale San Giacomo, un immobile di 30 mila metri quadrati, in pieno centro a Roma, ristrutturato qualche mese prima di essere dismesso. Roma Capitale, dopo una mozione approvata in consiglio comunale, ha invitato ad un tavolo tecnico gli assessori al Bilancio e alla Sanità della Regione Lazio per trovare una soluzione condivisa e recuperare lo stabile ma non ha ottenuto riscontri.

L’ospedale quando era in piena attività aveva circa 25 mila accessi l’anno, in un’area che, tra uffici, residenti e turisti, è tra le più affollate della Capitale. L’immobile, oggetto di un’operazione di cartolarizzazione del 2001, insieme ad altri nosocomi di Roma, ha come destinazione d’uso esclusiva quella ospedaliera ma la Regione ha spiegato che nell’area in questione “lo standard del rapporto posti letto/abitanti, stabilito dal ministero della Salute, è pienamente soddisfatto, quindi la riapertura dell’ospedale risulta tecnicamente impraticabile”.

Anche per questo motivo l’amministrazione regionale ha deciso di vendere l’immobile. I comitati e Roma Capitale però vorrebbero riaprire l’ospedale, per questo motivo il Comune di Roma chiederà un nuovo incontro con gli assessori regionali competenti e i comitati Roma è Comunità e Italia Nostra hanno lanciato una raccolta firme su change.org per riattivare il servizio ospedaliero del San Giacomo.

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