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Giancarlo Massidda fermato in Argentina: evaso nel 2010, il narcos italiano era tra i 100 criminali più pericolosi nel mondo

Scovato a Buenos Aires, dove viveva sotto falsa identità, l'uomo è ritenuto a capo di un gruppo criminale attivo nel basso Lazio che si occupava dell'importazione di cocaina. Deve scontare una pena di 23 anni, 9 mesi di reclusione per traffico di droga ed evasione perché era fuggito dai domiciliari 8 anni fa
Giancarlo Massidda fermato in Argentina: evaso nel 2010, il narcos italiano era tra i 100 criminali più pericolosi nel mondo
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Si era creato una nuova identità e viveva in un residence dopo essere evaso 8 anni fa mentre era agli arresti domiciliari. Ma questa volta gli agenti lo hanno scovato. Se n’era andato lontano, Giancarlo Massidda. Viveva in Sud America, tranquillamente.

Gli uomini dello Servizio centrale operativo della polizia – con la collaborazione dei colleghi argentini – lo hanno arrestato a Buenos Aires, nella zona di Berazateguinei nei pressi del comprensorio Country Fincas de Iraola. Inserito nell’elenco dei 100 più pericolosi criminali in circolazione. Romano di 61 anni, l’uomo è ritenuto il promotore di un gruppo criminale attivo nel basso Lazio che importava di grossi quantitativi di cocaina

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Avviate nel 2018 e svolte dal Servizio centrale operativo insieme alle Squadre Mobili di Latina e Roma, su delega della Direzione distrettuale antimafia di Roma e con il supporto del Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia, le indagini hanno permesso di localizzare e catturare il latitante nella capitale argentina. Era ricercato in campo internazionale perché deve scontare una pena di 23 anni, 9 mesi di reclusione per traffico di droga ed evasione.

Nel 2002, nell’ambito dell’operazione “Fenice 2002”, Massida era stato arrestato per la detenzione di due chili di cocaina. Una volta emessa l’ordinanza restrittiva nei suoi confronti nel 2004 da parte del giudice per le indagini prelminari di Roma, era sfuggito alla cattura dandosi alla latitanza durante l’esecuzione della misura.

Cattura avvenuta tre anni dopo a Cunit, in Spagna, dopo indagini svolte insieme alla polizia spagnola nell’ambito dell’operazione “Minosse”. Dalla Spagna, Massidda aveva continuato a gestire il traffico di cocaina dal Sud America verso l’Italia. Estradato in Italia, nel 2010 era evaso nuovamente dagli arresti domiciliari nel frattempo ottenuti.

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