A quasi un mese dall’approvazione del Decreto Genova si è tenuto sul palcoscenico del teatro Govi di  Genova Bolzaneto, in una Valpolcevera paralizzata dal traffico, l’incontro pubblico sull’emergenza Morandi a Bolzaneto con la partecipazione del commissario per la ricostruzione e sindaco di Genova Marco Bucci, il presidente della Regione Giovanni Toti e il viceministro ai Trasporti e le Infrastrutture Edoardo Rixi, accusato di peculato per la legislatura in Regione tra il 2010 e il 2012.

Davanti a una sala piena solo a metà sono stati elencati i provvedimenti previsti dal Dl riguardanti gli indennizzi per attività produttive e cittadini, futuro della viabilità, tempistiche per la demolizione e ricostruzione del ponte. A microfono aperto si susseguono le domande dei presenti, e a chi critica come i fondi stanziati siano sbilanciati dalla parte di grandi imprese e meno direttamente rivolti a trasporto pubblico locale e lavoratori, la risposta è univoca: “In Italia molte volte il meglio è il nemico del bene, ora rimbocchiamoci le maniche”. “Se non ci facessimo bastare 1,2 miliardi per Genova – ha aggiunto l’esponente leghista Edoardo Rixi – credo che dovremmo imparare da quanto succede in altre aree d’Italia che non hanno mai avuto indennizzi paragonabili a questo. Sono sicuro che a Genova saremo capaci di far fruttare ogni singolo centesimo e non ci saranno sprechi”. Per i lavori dipendenti che hanno perso il lavoro e oltre a non incassare lo stipendio dal 14 agosto rischiano di non avere diritto ad alcuna forma di ammortizzatore sociale, il sindaco Marco Bucci ha garantito che “se non dovessero esserci alternative” ci sarà modo di riassorbirli tra le fila dei dipendenti comunali.

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