Aggredito a calci, colpito al volto a pugni e insultato, solo perché ha chiesto a un gruppo di cinque giovani, tra cui una ragazza, di non restare sdraiati sui sedili del treno, occupando cinque file di posti, quando i passeggeri accalcati erano tutti costretti a stare in piedi. È la scena a cui hanno dovuto assistere, venerdì mattina, i passeggeri del treno regionale Lecco-Milano Porta Garibaldi: vittima dell’aggressione un 55enne brianzolo, picchiato sotto gli occhi della moglie. A salvare l’uomo dai bulli, tutti ragazzi di età compresa tra i 18 e i 25 anni, un poliziotto fuori servizio che ha dovuto farsi largo tra i passeggeri spaventati.

La confusione scatenata dall’assalto ha scatenato il panico tra i passeggeri, i quali avrebbero iniziato a uscire dalla carrozza, spingendosi uno con l’altro, rischiando di restare intrappolati. L’agente fuori servizio ha camminato facendosi largo tra la folla spaventata, fino a raggiungere l’uomo, piegato in due e con il volto sanguinante e sua moglie, paralizzata dallo choc contro una parete interna della carrozza. Uno dei ventenni gli stava ancora addosso, insultandolo in italiano e in arabo, come riferito dal poliziotto. Bloccati sulla banchina della stazione di Monza dagli agenti della Polfer tre dei cinque ragazzi sono stati arrestati per lesioni aggravate in concorso, due denunciati a piede libero.  Trasportato in ospedale, l’uomo è stato medicato e sottoposto ad accertamenti per una frattura allo zigomo e una all’orbita oculare sinistra. Rischia di dover essere operato per le lesioni subite.

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