Contraccettivi gratis per under 26, richiedenti asilo, donne che nell’ultimo anno abbiano avuto un’interruzione di gravidanza. Un contributo fino a 6mila euro per chi rottama vecchie auto euro zero e fino a 3mila euro per le euro tre. L’aumento a 500 euro delle pensioni per mutilati e invalidi civili. Sono alcuni degli emendamenti alla manovra presentati da Lega e Movimento 5 Stelle in commissione. Le proposte di modifica depositate entro il termine sono in tutto 3.742. Il partito più prolifico è Forza Italia (1.151), seguita dal Pd (854), dalla Lega (257) e dal M5s (194). In totale la maggioranza gialloverde ha depositato 451 emendamenti.

Una proposta di modifica del M5s garantisce dal 2019 la gratuità dei contraccettivi (pillole e preservativi) per i ragazzi sotto i 26 anni, per chi è già esentato dal costo delle spese sanitarie, per i richiedenti asilo o per chi è beneficiario di protezione internazionale e, per un anno, per le donne che abbiano subito un’interruzione di gravidanza. La gratuità dei contraccettivi “di barriera” sarebbe garantita anche “a coloro cui sia stata diagnosticata una malattia sessualmente trasmissibile”. Il costo stimato è di 5 milioni l’anno.

I componenti del Movimento 5 Stelle in commissione Trasporti alla Camera hanno poi proposto un contributo del 20%, fino a 6mila euro, a chi rottama vecchie auto euro zero. Nel caso di rottamazione dei veicoli euro 1, il contributo scende a un massimo di 4mila euro e, per gli euro 3 o euro 2, a un massimo di 3mila euro. Un altro emendamento della Lega propone invece incentivi fino a 1.000 euro.

Portare le pensioni di inabilità da 282 a 500 euro al mese è un’altra proposta avanzata dal Movimento 5 Stelle. La richiesta è di aumentare il sostegno ai mutilati e agli invalidi civili ai quali sia stata accertata una totale inabilità lavorativa. Il costo è quantificato in 1,35 miliardi l’anno, da recuperare con tagli lineari ai ministeri.

La Lega chiede invece che nello stato di previsione del Ministero degli Esteri sia istituito un fondo da 10 milioni di euro a decorrere dal 2019 da destinare a interventi di sostegno diretto alle popolazioni appartenenti alle minoranze cristiane perseguitate nelle aree di crisi.

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