Botta e risposta a Otto e Mezzo (La7) tra il giornalista de Il Fatto Quotidiano, Andrea Scanzi, e il direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti, sulla riforma della prescrizione voluta dai 5 Stelle. Scanzi osserva: “La bandierina della prescrizione e dello spazzacorrotti è fondamentale e dirimente per l’elettorato M5s. Quello da cui non si può prescindere è la battaglia politica, cioè i 5 Stelle con lo spazzacorrotti vogliono dire: nei 20 anni precedenti il centrosinistra non ha fatto quello che andava fatto, noi invece attraverso questi provvedimenti vi dimostriamo che, se ci fossimo stati noi, per esempio Berlusconi non avrebbe fatto ricorso 8 volte alla prescrizione e Andreotti non sarebbe stato assolto per reati commessi prima del 1980. Quindi” – continua – “è un dire: noi siamo diversi dagli altri. Per tutti questi motivi faccio fatica a immaginare Di Maio che arretra e se lo fa, automaticamente dice al suo elettorato che gli piace così tanto stare al governo che tutto sommato accetta molti rospi. Non sarebbe un bel segnale”.
Sallusti dissente: “Questa sulla prescrizione è una legge dettata da una parte della magistratura più giustizialista. Davigo e Di Matteo, che sono i sostenitori di questa tesi, sono noti per essere stati molto vicini al M5s“.
La firma del Fatto replica: “Veramente Davigo e Di Matteo c’erano anche prima del M5s. Non è che sono vicini ai 5 Stelle. Semplicemente hanno fatto delle battaglie per le quali il centrosinistra e il centrodestra quasi indiscriminatamente gli hanno sempre sputato in faccia e poi è arrivata una forza politica che ha preso qualcosa delle propose di Davigo e di Di Matteo. Non mi sembra un elemento negativo. Un altro elemento fondamentale dal punto di vista politico, e credo che questo faccia un po’ paura a Sallusti, è che con la vicenda della prescrizione è un po’ come se Salvini dovesse dire a se stesso e agli altri cosa decidere da fare da grande”. E aggiunge: “Se Salvini accetta la riforma sulla prescrizione così come è stata impostata dal M5s, che peraltro esiste nel contratto, è come se dicesse di poter rinunciare a Berlusconi, perché lo spazzacorrotti è uno schiaffo in faccia al centrodestra, a Berlusconi, a Forza Italia e a quelli che sono, a tutti gli effetti, gli alleati di Salvini al Nord, al Centro e in tutte le giunte italiane. E Sallusti è lì terrorizzato”.
Il direttore de Il Giornale ribatte: “Io sono terrorizzato che in questo Paese si faccia una legge che faccia piacere o meno a Berlusconi. Anche in passato non mi piacevano che si facessero determinate leggi”.
“Non ti piacevano?” – chiede Scanzi – “E’ una notizia. Non mi ricordo tue battaglie sul lodo Alfano, non mi ricordo che tu fossi sulle barricate all’epoca. Ho una scarsa memoria evidentemente”.
“Non è questione di essere sulle barricate” – risponde Sallusti – “il problema è che voi avete sempre concepito di fare delle leggi per punire Berlusconi“.

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