Il presidente della Camera Roberto Fico ha annunciato che querelerà Libero per il titolo di prima pagina del 7 novembre che, in riferimento all’incontro della terza carica dello Stato con l’ambasciatrice palestinese Mai Alkaila, recita: “Il presidente della Camera a gas, Fico si avvicina ai terroristi palestinesi”. “Sono molto amareggiato”, ha scritto su Facebook l’esponente del Movimento 5 stelle, “perché oggi un quotidiano decide di paragonare con un titolo vergognoso Montecitorio a una Camera a gas. Un raffronto inaccettabile, vigliacco e offensivo nei confronti dei sei milioni di ebrei vittime dell’Olocausto. Un dramma terribile che nessuno di noi può e deve dimenticare. Il quotidiano in questione ha deciso di fare quel paragone perché ieri ho avuto un incontro istituzionale con l’ambasciatrice palestinese in Italia, riconosciuta dal ministero degli Esteri come rappresentante dell’Anp. Per questo ho deciso di querelare Libero”.

A Fico poco dopo ha replicato il direttore di Libero Vittorio Feltri: “Le camere a gas sono quei luoghi dove si muore, ma non si moriva solo in quelle naziste”, ha detto. “Sono un simbolo della morte. Cosa c’entrano gli ebrei. Tanti sono stati condannati a morte in America con le camere a gas. Evidentemente Fico non ne ha cognizione, ma glielo facciamo sapere noi”. E ha concluso: “La Camera è diventata un luogo invivibile dove ormai la democrazia è condannata, è una camera mortuaria. Lui ne è presidente, non è mia colpa nostra. Questa storia delle titolazioni forti di Libero lascia il tempo che trova, l’importante è non travalicare il senso logico delle cose. Lui stringe la mano ad un’amica dei terroristi, è un avvicinamento a quel mondo lì. C’è tanto di foto, è del tutto evidente”.