La sostenibilità ambientale non è una moda passeggera, ma una vera e propria esigenza che il nostro Pianeta ci impone di rispettare. Se ne sono accorti anche architetti e designer, che ormai da qualche anno adottano un approccio green sia nella costruzione delle case sia nella scelta dei materiali da interni. Come spiega anche un recente articolo di Immobiliare.it, una casa amica dell’ambiente si distingue per la scelta di arredi realizzati con elementi naturali, non nocivi e che vengono prodotti con il minore consumo di energia possibile.

Dal legno al bambù per un arredo senza sprechi

Non sempre ci pensiamo, ma la scelta di una libreria o di un tavolino può incidere sull’ambiente che ci circonda: questo perché i processi di produzione e lavorazione dei materiali utilizzati possono essere più o meno sostenibili. In un’ottica eco-friendly il legno occupa il gradino più alto del podio, a condizione che provenga da foreste gestite in modo sostenibile e sia, quindi, in possesso di certificazione PEFC (Programma per il riconoscimento di schemi nazionali di certificazione forestale). Un altro materiale amico dell’ambiente, versatile e resistente è il bambù, tanto amato dal mondo asiatico. Non dimentichiamo poi gli elementi d’arredo in cartone, che possono essere utilizzati anche per sedute, tavoli e librerie perché molto più robusti di quanto si potrebbe immaginare. Altra opzione perfetta per una casa green è, infine, il vetro: meno economico ma ugualmente resistente e riciclabile.

Parola d’ordine: riuso

Prima ancora dei materiali green, ciò che distingue una casa a impatto zero è la filosofia che sta dietro alla scelta di tutti gli elementi d’arredo. Chi punta al rispetto della natura deve buttare il meno possibile: quindi via libera all’arte del riciclo, reinventando la funzione di un oggetto (le vecchie porte, ad esempio, possono diventare tavoli da pranzo), oppure donandogli nuova vita grazie a verniciature e decoupage, tanto più che lo stile shabby chic pare sempre di moda. E chi ha scarsa fantasia e ancora minore manualità? Può risolvere il problema acquistando mobili realizzati con materiali riciclati, ormai disponibili anche nelle maggiori catene di arredamento.

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Londra: il mercato degli immobili commerciali risponde bene alla Brexit

next
Articolo Successivo

Mercato immobiliare: l’Italia attira gli investitori esteri

next