Qualche giorno fa nel cimitero di Brugherio, cittadina in provincia di Monza e Brianza, durante un funerale è successa una scena che ha lasciato esterrefatti tutti i presenti: la tomba era troppo piccola e la bara non passava dall’imboccatura, tanto che per riuscire a deporla sul fondo i necrofori hanno dovuto incrinarla. Dopo lo sconcerto iniziale, la vicenda è diventata un vero e proprio caso politico, come riferisce il Corriere della Sera. La questione delle tombe troppo piccole nel campo santo di via San Francesco d’Assisi è approdata infatti in Consiglio comunale, con un ordine del giorno della Lega che accusa la giunta di centrosinistra di aver sbagliato la progettazione. “La giunta ha fatto realizzare nuove tombe lunghe 1,90 metri, mentre la bara più corta è di 2,05 metri. Sembra assurdo, ma è così: il fondo è di una lunghezza adeguata, ma hanno sbagliato le misure dell’imboccatura”, ha spiegato Angelo Bosisio, consigliere leghista di Brugherio al Corriere. 

Il problema dell’imboccatura troppo stretta riguarda 48 nuovi sepolcri fatti realizzare solo qualche settimana fa dall’amministrazione comunale, sollecitata dalle continue proteste dei cittadini che lamentavano una vera e propria emergenza tombe. Ma la giunta non ci sta a passare per negligente: “Non capisco come si possa strumentalizzare un episodio del genere – commenta al Corriere il sindaco del comune brianzolo, Marco Troiano -. Le tombe sono state realizzate secondo le prescrizioni di legge che prevedono una misura minima di 1,90 metri e una massima di 2,30. Per ragioni di spazio sono state realizzate nella forma più piccola, ma sono assolutamente regolari“. E lo stesso vale per la procedura di tumulazione: “È previsto che le bare vengano inclinate – conclude il sindaco -. So che non è molto bello da vedere, ma l’operazione viene svolta in sicurezza”.

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