Borsa in positivo e spread in ribasso. La settimana dei mercati inizia con il segno più dopo la decisione di Standard & Poor’s che venerdì scorso non ha abbassato il rating dell’Italia pur assegnando al Paese un outlook negativo. Il differenziale di rendimento tra i Btp e gli omologhi tedeschi ha chiuso a 297 punti contro i 310 dell’ultima seduta della scorsa settimana, con il tasso del decennale italiano al 3,3%. Al restringimento del divario ha contribuito marginalmente un lieve rialzo degli interessi sui Bund dopo l’esito delle elezioni in Assia: il tasso si è attestato allo 0,38% contro lo 0,35% di venerdì.

Sul fronte azionario il listino di Milano ha guadagnato l’1,9% grazie al rimbalzo dei titoli bancari: a registrare i maggiori rialzi sono stati Banco Bpm, Bper Banca e Ubi.

Ora l’attenzione si sposta nuovamente sulla manovra per il 2019, dopo le indiscrezioni sulla possibilità di inserire un meccanismo di blocco automatico dei provvedimenti più attesi (quota 100 e reddito di cittadinanza) nel momento in cui le previsioni economiche dovessero rivelarsi peggiori delle attese.

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