di Andrea Masala

Il trattino ha potere di transustanziazione: il centro-sinistra unitosi col trattino si è transustanziato in centrosinistra. Vale a dire che da due culture politiche storiche definite, da due luoghi chiari nella geografia politica e sociale si è generata una forza indistinta socialmente e politicamente, senza nessuna cultura politica di riferimento.

Ora questo centrosinistra sta facendo di tutto per trasformare il grillo-leghismo in grilloleghismo.

Nel caso del passaggio del centro-sinistra in centrosinistra i danni sono evidenti: dalla concezione di democrazia complessa si è eliminato per sempre il concetto di democrazia economica e sociale, lasciando seccare la democrazia nel suo involucro vuoto di norme e regole, di istituzioni fredde prive del calore della vita reale e dei suoi conflitti. Da democrazia a governance, buona per gestire il passaggio di una enorme massa di ricchezza dal basso verso l’alto dando in cambio qualche ora in più di Fazio in prima serata sulla rete ammiraglia.

Ma il passaggio da grillo-leghismo a grilloleghismo, voluto con tutte le sue forze dal centrosinistra come sua ultima politica velenosa, significa saldare la questione nazionale (leghismo) alla questione sociale (grillismo), saldatura che produrrebbe socialnazionalismo o…

Tale saldatura sembra per ora scongiurata dalle diverse constituency e quasi opposte finalità sociali dei due soggetti alleati di governo (come questo ultimo scontro sembra dimostrare inequivocabilmente), ma non è detto che la pervicacia del centrosinistra, dimostrata plasticamente nel non voler offrire una via di uscita a sinistra o una alternativa di governo ai 5stelle (alternativa che invece Salvini ha con il centrodestra, cosa che accresce il suo potere nell’attuale coalizione), non produca questo suo ultimo frutto avvelenato.

Non levate quel trattino…

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