Bagarre a L’Aria che Tira (La7) tra l’europarlamentare del Ppe, Alessandra Mussolini, e il giornalista Alan Friedman sul caso dei bambini stranieri esclusi dalla mensa di Lodi. Viene interpellato sull’argomento un lavoratore licenziato della Nilfisk di Guardamiglio (Lodi): l’azienda, specializzata nella produzione di macchine idropulitrici, ha annunciato la chiusura dello stabilimento nel paese lombardo e la sua delocalizzazione, determinando il licenziamento di 100 dipendenti. L’operaio afferma che la legge deve essere uguale per tutti.
Alessandra Mussolini si dichiara concorde, ma viene interrotta da Friedman che commenta: “Certo che è d’accordo, lei è la nipote di un dittatore statalista”. “Io non lo sento proprio, né lo vedo”, replica l’europarlamentare, esibendo il dito medio. Poi spiega: “Ci sono tanti cittadini italiani che hanno figli e che vengono messi in fondo alle graduatorie perché purtroppo ci sono tante famiglie di extracomunitari che, magari, non hanno il diritto alla mensa, visto che hanno le possibilità economiche. Le regole devono valere per tutti”.
Francesca Donato, presidente del Progetto Eurexit, condivide il parere della europarlamentare, ma Friedman dissente: “Non scendo a livelli bassi con gli interlocutori, che non sono informati. L’Italia che amo e che conosco è un Paese di solidarietà”.
Mussolini insorge: “Con chi ce l’ha? Con il lavoratore?”. Ed esplode la polemica in studio.
“Potrei finire la frase o vuole continuare a essere volgare?” – protesta Friedman – “Lei sta facendo la cafona per non farmi finire di parlare?”.
Mussolini insiste: “Friedman ha offeso il lavoratore e bisogna reagire”.
“Cerchiamo di non offenderci a vicenda”, ammonisce la conduttrice Myrta Merlino.
“Io mi sento offeso solo dalle persone che stimo” – risponde Friedman – “Quindi, non mi offendo”.
Povero stronzo”, commenta Mussolini.
Attimi di gelo in studio con Friedman che chiede: “Scusami? Ho sentito una parola brutta”.
No, ho detto ‘povero sciocco’”, replica Mussolini, che poi ammette di aver pronunciato l’altro epiteto.
Scoppia nuovamente la polemica e Friedman si rivolge alla conduttrice: “Myrta, io non credo che questo sia signorile”.
“Myrta, io non posso ogni giorno subire”, si lamenta Mussolini.
“Lei è molto volgare” – ribadisce Friedman, che ripete per sei volte “parolacce”.
“E chi se ne frega”, ribatte l’ex esponente di Forza Italia.
Lo scrittore poi ribadisce: “L’Italia che conosco e che amo è un Paese di solidarietà. C’è una Chiesa cattolica che predica solidarietà”.
E Mussolini lo interrompe nuovamente: “Ma perché non te torni in America? Stai in Italia a rompere le cose, ma tornatene in America

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