Il marchio “Marshall” evoca il rock energico degli Who e degli anni ’70, ma non deve stupire se oggi si distingua anche per una linea di altoparlanti wireless stereo come i nuovissimi Acton II Bluetooth, Stanmore II Bluetooth e Woborn II Bluetooth. Prima però bisogna sgombrare il campo da ogni fraintendimento. Un conto sono gli storici amplificatori Marshall, un altro sono i diffusori senza fili da impiegare per la riproduzione audio via smartphone, tablet, notebook, console, TV e PC. I primi provengono ancora dalla vecchia Inghilterra, i secondi sono sviluppati dalla svedese Zound Industries (per conto di Marshall). Design e carattere sono “analoghi”, ma le tecnologie ovviamente vanno in direzioni diverse.

Marshall Acton II Bluetooth

 

L’aspetto è iconico: marchio sulla griglia frontale in bella vista, rivestimento in finta pelle, linee regolari e manopole dorate. Le differenze di questi tre nuovi prodotti sono per lo più nelle dimensioni e potenza, ma tutti condividono il rinnovato supporto allo standard wireless Bluetooth 5.0 (e precedenti). In pratica qualsiasi tipo di sorgente digitale dotata di Bluetooth è compatibile: dallo smartphone al portatile. Senza contare la possibilità di supportare due connessioni wireless in contemporanea – questa la novità sostanziale del Bluetooth 5.0. Inoltre, è bene ricordare che, come molti altri prodotti concorrenti, ogni parametro e configurazione si può gestire tramite una specifica app per dispositivi Android o Apple iOS.

Acton II Bluetooth dispone di manopole per la regolazione del volume, dei bassi e degli alti, nonché un ingresso (AUX) da 3,5 mm per le sorgenti esterne. L’amplificatore integrato è da 30 Watt per il singolo driver montato, quindi più che sufficiente per una stanza di circa 25 metri quadrati. Insomma, potrebbe essere una buona soluzione per la camera dei ragazzi. Il prezzo è di 249 euro.

Marshall Stanmore II Bluetooth

 

Stanmore II Bluetooth è la versione intermedia. Rispetto al fratello minore, integra ben 2 amplificatori da 15 Watt per i tweeter e un amplificatore da 50 Watt per il woofer. Può essere posizionato quindi in ambienti più grandi, come ad esempio un salotto, e promette una resa qualitativa audio più accurata. Oltre all’ingresso AUX dispone anche di quelli RCA che possono essere impiegati per un lettore CD, un giradischi o anche un televisore. Insomma, potrebbe essere una soluzione per migliorare l’ascolto durante i film. Il prezzo di listino è di 349 euro.

Infine il grosso e più potente Woburn II Bluetooth è il top di gamma di questa linea. Si affida a due amplificatori da 15 Watt per i tweeter e due amplificatori da 50 watt per il woofer. Può essere usato in ogni ambiente, con la sicurezza di avere potenza adeguata e dettagli. Misura però 400 x 310 x 200 mm, contro i 260 x 160 x 150 mm dell’Acton e 350 x 195 x 185 mm dello Stanmore. Il prezzo di listino è di 499 euro.

Marshall Woburn II Bluetooth

 

In sintesi, questa linea di altoparlanti wireless è per chi desidera un design retrò ricercato e un suono caldo avvolgente, comunque impreziosito da bassi corposi – un po’ il tratto distintivo di Marshall nel segmento. La mancanza della connessione digitale fisica non consente di godere dei nuovi standard in ambito home theater ma comunque non è preclusa la possibilità di impiego di console e TV – disponendo di cavi o adattatori. Attenzione quindi all’esigenza della sola connessione AUX oppure anche quella RCA (cavo rosso e nero).

I listini sono in fascia alta, sulla falsariga di analoghi altoparlanti wireless di Bose, Harman Kardon e B&O.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L'abbiamo deciso perchè siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un'informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Salvimaio, il nuovo spettacolo di e con Andrea Scanzi. Le date del tour

next
Articolo Successivo

Google Chromecast 3 trasforma il televisore in Smart TV, ma cambia poco rispetto al modello precedente

next