Attacco a Repubblica, Luigi Di Maio insiste: “Non facciano le vittime”. Queste parole sono il segnale allarmante che qualcosa non funziona nella testa del vicepresidente grillino. La prima sensazione è che, alla fine dei conti, si comporti come un ragazzino viziato e ignorante che per stare al mondo riesce ad esprimersi unicamente attraverso i cliché dell’arroganza.

“O con me o contro di me” è la declinazione retorica di un pensiero fortemente antidemocratico rimasto sostanzialmente al Vaffaday iniziale. Insomma, un pericoloso leaderino che non riesce nemmeno a capire quanto l’opposizione (politica, sociale, culturale) sia parte integrante del sistema democratico.

Attaccare i giornali che criticano, sperare nella loro chiusura, è il segno di una politica sostanzialmente autoreferenziale, incapace di dialogo, incapace di accettare gli altrui giudizi, incapace di concepire qualsiasi compromesso. Incapace. È l’immagine, soprattutto, di una politica talmente debole che ha bisogno di inventarsi un nemico qual che sia per cercare di giustificare la propria esistenza. Bisogno psicologico di un nemico: è a ben vedere la caratteristica che accomuna sia Di Maio sia Salvini. Il collante della loro stramba unione di fatto. Senza nemico non hanno ragione politica, senza poter indicare qualcuno al pubblico ludibrio, alla gogna collettiva, non riescono altrimenti a percepirsi come attori del sistema democratico. O distruggono o niente.

Ma forse la verità è ancora più semplice: siamo di fronte a degli apprendisti stregoni che non sono in grado di gestire il potere che gli italiani hanno loro legittimamente consegnato. E forse bisognerebbe cominciare ad analizzare seriamente quanto il consenso leghista-grillino sia nato anche grazie all’utilizzo sfrenato delle fake news sui social. Di Maio oggi non è altro che il bue che dice cornuto all’asino. Bisogna solo sperare che l’Italia esca il prima possibile da questa farsa e che ne esca limitando i danni e andando in avanti, perché le ragioni profonde del successo legogrillino purtroppo rimangono intatte.