Dopo il Canton Ticino, anche il San Gallo ha introdotto in Svizzera – paese in Europa con il più alto numero di stranieri – il divieto di dissimulare il volto nei luoghi pubblici. La partecipazione al voto è stata del 35,8%. La proposta è stata accolta in tutti i comuni, con percentuali spesso superiori al 70% (83.830 voti contro 36.948) e la decisione apre la strada a quello che, probabilmente, sarà l’esito del quesito quando verrà proposto a livello nazionale nel 2019.

In passato, già Francia, Belgio e Austria hanno detto sì al divieto del volo integrale, che per la Corte europea dei diritti umani di Strasburgo non è un atto discriminatorio e non viola il diritto al rispetto della vita privata e alla libertà di pensiero, coscienza, religione. In Marocco, inoltre, è stata vietata la vendita del burqa, mentre in Italia la Regione Lombardia ha approvato una norma ad hoc per ribadire il divieto – già previsto da una legge nazionale – a entrare nei luoghi pubblici senza mostrare il volto.

Al voto nel cantone San Gallo si è arrivati poiché la revisione della legge sulle contravvenzioni, approvata di misura dal parlamento cantonale a fine 2017 (Udc e Ppd erano a favore, il Plr e lo schieramento rosso-verde contrari), è stata combattuta da un referendum lanciato dalle sezioni giovani di Ps, Verdi e Verdi liberali. Il testo adottato dal legislativo cantonale – che si ispira all’articolo costituzionale già in vigore in Ticino – prevede che chiunque si copra il volto in pubblico sia punibile se “minaccia o mette in pericolo la sicurezza pubblica o la pace sociale o religiosa“. L’esistenza di un pericolo in tal senso deve essere valutato caso per caso.  La legge sangallese già prevede un divieto di dissimulare il volto, ma limitatamente agli assembramenti che necessitano di autorizzazione, alle manifestazioni e agli eventi sportivi. A livello federale è stata formalmente dichiarata riuscita lo scorso ottobre l’iniziativa popolare Sì al divieto di dissimulare il proprio viso lanciata dal Comitato di Egerkingen che già aveva promosso l’iniziativa contro i minareti e di cui fanno parte esponenti dell’Dc e dell’Unione democratica federale (Udf).

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